TAIWAN. La vittoria di Pirro di Xi Jinping: l’invasione

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Quanto costerebbe alla Cina riprendersi Taiwan con la forza? A questa domanda risponde lo statunitense Csis definendo la conquista dell’isola una vittoria di Pirro. Viene considerato, infatti, uno scenario in cui la Cina utilizza componenti aeree, marittime e terrestri per attacchi e sottomissione delle forze armate taiwanesi, nonché per il rovesciamento della leadership politica dell’isola. I militari statunitensi interverranno, ma le loro azioni saranno limitate e alla fine incapaci di fermare l’avanzata dell’esercito cinese; viene escluso, inoltre, l’uso di armi nucleari.

La conclusione generale è che le conseguenze di un’offensiva della Cina contro Taiwan saranno catastrofiche sia per Pechino e Washington, sia per il mondo intero, riporta il Csis.

Le diverse fasi del conflitto vengono così descritte.

▪️La prima è propedeutica. La Cina adotterà misure per mobilitare le forze, isolare l’economia e il sistema finanziario, preparare la popolazione e lo spazio diplomatico al conflitto, accumulare munizioni, “congelare” la smobilitazione e aumentare la propaganda.

▪️ La seconda è il conflitto stesso, che distruggerà l’economia globale. L’impatto economico negativo si farà sentire una volta che inizieranno i combattimenti. La navigazione commerciale attraverso la zona di guerra e i porti vicini crollerà, le catene di approvvigionamento di molte merci smetteranno di funzionare e i mercati finanziari andranno nel panico, forse anche peggio che durante la crisi finanziaria globale del 2008. È probabile che Pechino introduca misure economiche di emergenza: controllo rigoroso dei capitali, vendita dei beni cinesi all’estero, accumulo di scorte per le emergenze, sospensione delle esportazioni di beni importanti, razionamento delle importazioni; limitazione dei viaggi all’estero.

▪️ La terza tappa è globale. Nel caso di conquista e mantenimento di Taiwan, Pechino dovrà comunque affrontare problemi economici, diplomatici e politici. Nonché una forte resistenza interna. L’industria dei semiconduttori di Taiwan, compresa la Taiwan Semiconductor Manufacturing Corp (TSMC), sarebbe gravemente danneggiata e non potrebbe riprendere la produzione di microchip all’avanguardia; le relazioni economiche e diplomatiche della Cina con le economie avanzate si deteriorerebbero notevolmente; la periferia cinese, cioè i paesi dell’area, diventerebbe sempre più ostile; l’annessione di Taiwan potrebbe dare a Xi Jinping una spinta iniziale in termini di approvazione pubblica, ma i costi crescenti della “costruzione dello Stato” eroderebbero la fiducia generale del Paese nel Partito Comunista CInese; infine l’economia cinese si troverebbe in uno stato di guerra e le sue speranze di raggiungere lo status di paese ad alto reddito sarebbero fortemente ridimensionate.

Luigi Medici

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