TAIWAN. La Cina non gradisce il viaggio europeo del ministro degli Esteri dell’isola

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Prima dell’ammissione da parte di Taipei della presenza di truppe Usa a Taiwan, in qualità di addestratori, le relazioni tra Pechino e Taiwan hanno avuto al centro la presenza di rappresentanti dell’isola a diversi forum internazionali in Europa.

La Cina ha espresso forte insoddisfazione per il piano del ministro degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu di visitare l’Europa e fare un intervento virtuale all’Alleanza interparlamentare sulla Cina (IPAC) a Roma. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha esortato l’Europa e Taipei a non «minare le basi politiche delle relazioni bilaterali» con Pechino.

La portavoce del ministero degli Esteri di Taiwan, Joanne Ou, ha detto che Wu avrebbe prima partecipato a un forum organizzato da un think tank locale in Slovacchia, e poi sarebbe andato a Praga per incontrare il Presidente del Senato ceco, Milos Vystrcil, e il sindaco di Praga Zdenek Hrib. Wu, inoltre, cercherà un modo per parlare virtualmente al vertice dell’ipac, un gruppo internazionale trasversale di legislatori, a Roma.

L’evento è visto come un “contro-riunione” prima del vertice dei leader del G20 per chiedere una posizione più dura nei confronti del governo cinese.

Nel frattempo, con una maggioranza di 580 voti a 26, il Parlamento europeo ha appoggiato una risoluzione non vincolante che chiede alla Commissione europea esecutiva del blocco di “iniziare urgentemente una valutazione d’impatto, una consultazione pubblica e iniziare un tentativo esplorativo su un accordo di investimento bilaterale”.

I legislatori hanno anche chiesto che l’ufficio commerciale a Taipei sia rinominato “ufficio dell’Unione europea a Taiwan”, in effetti aggiornando la missione, anche se né l’UE né i suoi stati membri hanno legami diplomatici formali con Taipei cinese, che è soggetta alla sovranità cinese.

I paesi europei stanno mostrando un interesse per l’aggiornamento delle relazioni con Taiwan in parte a causa di una carenza globale di semiconduttori, che ha fatto sì che Bruxelles faccia pressione affinché i principali produttori di chip taiwanesi investano all’interno dell’Unione Europea.

Salvatore Nicoletta