TAIWAN. “Indipendenza è guerra” dice Pechino e Taipei testa nuove armi

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La Cina ha minacciato ancora Taiwan, avvertendo dopo la recente intensificazione delle attività militari vicino all’isola che “indipendenza significa guerra” e che le sue forze armate stavano agendo in risposta a provocazioni e interferenze straniere. Taiwan, rivendicata dalla Cina come proprio territorio, ha riferito di molteplici jet da combattimento e bombardieri cinesi che sono entrati nella sua zona di identificazione della difesa aerea sud-occidentale lo scorso fine settimana, spingendo Washington a sollecitare Pechino a smettere di fare pressione su Taiwan.

La Cina ritiene che il governo democraticamente eletto di Taiwan stia spingendo l’isola verso una dichiarazione di indipendenza formale, anche se il presidente Tsai Ing-wen ha ripetutamente detto che Taiwan è già un paese indipendente chiamato Repubblica di Cina, il suo nome formale.

Durante un briefing sulle recenti attività delle forze aeree, il 27 gennaio, il portavoce del ministero della difesa cinese Wu Qian ha detto che Taiwan è una parte inseparabile della Cina, riporta Reuters.

«Le attività militari svolte dall’Esercito Popolare di Liberazione Cinese nello Stretto di Taiwan sono azioni necessarie per affrontare l’attuale situazione di sicurezza nello Stretto di Taiwan e per salvaguardare la sovranità e la sicurezza nazionale (…) Sono una risposta alle interferenze esterne e alle provocazioni delle forze indipendentiste di Taiwan»; ha poi aggiunto che una “manciata” di persone a Taiwan sta cercando l’indipendenza dell’isola.

«Avvertiamo questi elementi indipendentisti di Taiwan: chi gioca con il fuoco si brucerà, e indipendenza di Taiwan significa guerra», ha poi detto. Il Consiglio per gli affari continentali di Taiwan ha detto che la Cina dovrebbe pensare attentamente e non sottovalutare la determinazione dell’isola a difendere la sua sovranità e sostenere la libertà e la democrazia.

Il 26 gennaio, poi, la Marina militare di Taiwan ha mostrato al pubblico per la prima volta un motoscafo l’assalto costruito localmente che sarà utilizzato dai militari per difendere i porti, contrastare terroristi, pirati e dirottatori in mare, riporta la Central News Agency di Taipei.

Il motoscafo per operazioni speciali M109 ha preso parte a una serie di esercitazioni in mare al largo della base navale di Tsoying, nel sud di Kaohsiung, simulando un tentativo di invasione da parte di una nave nemica.

Secondo la Marina, l’M109 che ha partecipato all’esercitazione è uno dei 18 costruiti dai cantieri navali locali Karmin International Co. La Marina ha stanziato 29 milioni di dollari per costruire barche e attrezzature aggiuntive necessarie, sarà anche armata con una mitragliatrice da 50 mm, un lanciagranate da 40 mm e una mitragliatrice leggera T75.

Antonio Albanese