
Secondo un sondaggio d’opinione pubblicato mercoledì, gli elettori svizzeri sembrano intenzionati a respingere la proposta di referendum per limitare la popolazione del paese a 10 milioni di persone.
La preoccupazione per la rapida crescita demografica in Svizzera, che lo scorso anno ha raggiunto i 9,1 milioni di abitanti rispetto ai 7,3 milioni del 2002, e per il suo impatto sulle infrastrutture pubbliche, ha alimentato il sostegno alla proposta, riporta Reuters.
L’iniziativa, che sarà sottoposta a votazione il 14 giugno, prevede che la popolazione residente permanente non superi i 10 milioni entro il 2050 e che la Svizzera ponga fine all’accordo sulla libera circolazione con l’Unione Europea.
Secondo il sondaggio condotto da GFS Bern per l’emittente pubblica SRG, circa il 52% dei 19.400 intervistati tra il 19 e il 27 maggio si è dichiarato contrario alla proposta, mentre il 45% favorevole. Il resto degli intervistati si è dichiarato indeciso.
Mentre all’inizio di maggio i sostenitori e i contrari all’iniziativa erano in parità, secondo il secondo sondaggio SBC gli oppositori hanno ora preso il sopravvento: il 52% degli intervistati si è dichiarato contrario. Il fronte del “no” ha guadagnato cinque punti percentuali rispetto al primo sondaggio. L’iniziativa continua a godere del 45% dei consensi, mentre il 3% si dichiara ancora indeciso, riporta SwissInfo.
Il governo svizzero si oppone all’iniziativa lanciata dal partito di destra Unione Democratica di Svizzera (UDC), affermando che danneggerà la cooperazione con l’UE, principale partner commerciale della Svizzera, con conseguenti danni all’economia.
I sostenitori dell’iniziativa hanno citato preoccupazioni relative al sovraccarico delle infrastrutture, in particolare alloggi, trasporti, scuole e ospedali, a causa del forte aumento dell’immigrazione.
Tra le altre argomentazioni, si è sostenuto che i controlli sull’immigrazione servirebbero a proteggere l’ambiente dalla rapida crescita demografica e a contrastare la criminalità e la violenza.
Gli oppositori hanno espresso preoccupazione per una possibile violazione degli accordi UE che un limite legale all’immigrazione causerebbe, mentre altri hanno affermato che la Svizzera ha bisogno di lavoratori qualificati stranieri.
Luigi Medici
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