Com’è fare affari in Corea?

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COREA DEL SUD – Seul 28/10/2015. La Banca Mondiale ha indicato la Corea come il quarta miglior luogo per fare affari su 189 paesi.

Il riconoscimento appare su “Doing Business”, relazione annuale della banca pubblicata il 28 ottobre. La Corea del Sud sorpassa non solo gli Stati Uniti e il Giappone, ma anche Hong Kong. Nella classifica Singapore è al primo posto, seguita da Nuova Zelanda e Danimarca. Secondo Forbes, però, inserisce la Corea al 32esimo posto. Da dove nasce questa discrepanza, si chiede il Chosun Ilbo.
La Banca Mondiale ha valutato la “business-compatibilità” dei paesi a partire dal 2003 e la Corea è costantemente aumentata passando dal 16emico posto del 2010 al quarto di quest’anno. La Banca Mondiale basa la sua valutazione in gran parte sulle infrastrutture. La sua lista in 10 punti di criteri per giudicare comprende «i permessi di costruzione, l’energia elettrica, la registrazione della proprietà e il rispetto dei contratti», punti di forza della Corea. Nella valutazione non rientra il vero punto debole coreano: i rapporti di lavoro e l’eccessiva politicizzazione dei rapporti sindacali. A differenza della Banca Mondiale, Forbes, l’International Institute for Management Development e il World Economic Forum collocano la Corea nella media. Nel valutare la competitività globale di quest’anno, il Wef, colloca la Corea al 26esimo posto, mentre per l’efficienza aziendale la Imd la piazza al 37esimo. Wef e Imd considerano cultura, condizioni politiche ed economiche e rapporti di lavoro, piuttosto che le infrastrutture. Forbes analizza l’inflazione, la disoccupazione, la tassazione e le politiche aziendali, amichevoli in circa 120 paesi, gli indicatori economici, le opinioni degli esperti, categorie che non esistono nella valutazione della Banca Mondiale.