SUDAN. Le SAF cacciano le RSF dal Kordofan settentrionale. A El Fasher situazione drammatica. Trump pronto a intervenire 

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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che parteciperà personalmente alla risoluzione del conflitto in Sudan su richiesta del Principe Ereditario e primo Ministro dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman. “Sua Altezza vorrebbe che prendessi misure drastiche riguardo alla situazione in Sudan. Il coinvolgimento [personale] in questa situazione non rientrava nei miei piani: la consideravo una follia che era sfuggita al mio controllo. Ma capisco quanto questo sia importante per lei e per molti dei suoi amici. <…> Inizieremo a lavorare in Sudan”, ha osservato il Presidente degli Stati Uniti.

Anche il G20 nella sua dichiarazione finale del 21 novembre ha chiesto che le parti in conflitto si siedano ad un tavolo. 

Nel frattempo in Sudan continua al mattanza. Le forze governative e alleate (SAF) hanno inferto un duro colpo alla Forza di Reazione Rapida (RSF) a ovest di El Obeid, infliggendo pesanti perdite nelle aree di Jebel Abu Sunun, El Tine, El Numeir, Abu Qud e Abu Haraz. Il 20 novembre l’esercito e le forze alleate hanno riconquistato Umm Dam Haj Ahmed e Barah nel Kordofan, sottraendola alle milizie RSF sostenute dagli Emirati Arabi Uniti.

Le Forze di Supporto Rapido hanno preso di mira la città di Ad-Damazin, nello Stato del Nilo Azzurro, utilizzando droni. I miliziani RSF in fuga dai combattimenti nel Kordofan Settentrionale stanno saccheggiando un gran numero di asini e cammelli dai villaggi nel sud di Al-Khaway, nel Kordofan Occidentale, per usarli come mezzo di trasporto verso Al-Nahud.

Sono stati recentemente documentati 32 casi di stupro tra gli sfollati di Al Fashir, che si aggiungono alle centinaia di casi segnalati da quando la milizia ha occupato la città. Un drone delle Forze di Supporto Rapido ha preso di mira un ospedale nel villaggio di Al Halba, nello Stato del Nilo Bianco, uccidendo almeno un civile e ferendone diversi altri.

Più di 243 donne incinte sono arrivate da El Fasher ai campi di Tawila e Al Dabbah. I team sul campo della Sudan Doctors Network segnalano oltre 100 donne incinte a Tawila e nei campi circostanti, e 143 ad Al Dabbah. Finora, è stato registrato un parto ad Al Dabbah, insieme ad altri parti e aborti spontanei a Tawila, causati dalle dure condizioni di sfollamento.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha annunciato che il numero di sfollati dalla città di El Fasher e dai villaggi circostanti nello stato del Darfur settentrionale è salito a 100.537 da quando le Forze di Supporto Rapido hanno preso il controllo della città. L’organizzazione internazionale ha dichiarato in un comunicato che il numero di sfollati da El Fasher e dai villaggi circostanti dal 26 ottobre è salito a 100.537. Ha sottolineato che gli sfollati da El Fasher hanno raggiunto 23 province in 9 stati su 18 del paese.

Luigi Medici 

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