Il Sudan attrae investimenti

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SUDAN – Khartum. 25/05/14. Il Sudan è nel mirino degli investitori esteri. A dirlo l’agenzia di stampa Fana News.

Secondo cui la grande varietà di risorse naturali, la ricchezza di animali e agricoltura, minerali e il petrolio, acqua, vaste pianure che facilitano coltivazioni ​​l’utilizzo di macchinari fanno di questo paese una sorta di eden africano. I Paesi che più guardano al Sudan, secondo l’agenzia di stampa, sono: l’Arabia Saudita, il Qatar e gli Stati del Golfo, India, Brasile, Russia, Malesia, Turchia, tanto per citarne qualcuno.
L’Assemblea straordinaria del Consiglio dell’Unione economica e sociale araba ha ospitato proprio a Khartoum il 21-22 agosto dello scorso anno un summit in cui ha spiegato i suoi sforzi per aprire le sue porte agli investitori in Sudan, al summit c’era presente il Presidente della Repubblica, il feldmaresciallo Omer al-Bashir, che ha detto che il suo paese è cruciale per raggiungere la sicurezza alimentare nel mondo arabo, la Lega araba nel 2012 aveva stabilito una una road map per l’attuazione di una strategia per la sicurezza alimentare nel mondo arabo. I cui risultati si dovrebbero discutere nel summit economico del 2015 a Tunisi. «Il Sudan è qualificato per essere uno Stato per attrarre investimenti arabi e stranieri, tra i punti a favore del Sudan, il fatto che sia in una posizione strategica tra l’Africa e gli Stati arabi, ed è anche parte della regione del Sud e l’Africa centrale (COMESA), che in numero degli abitanti, supera i 500 milioni di abitanti». Si legge nella nota di stampa.
In Sudan sono state emanate molte leggi e procedure innovative proprio per attirare gli investimenti, come quella varata nel 2013 per favorire l’ingresso in Sudan di capitali stranieri, in aggiunta alle procedure e le leggi che sono state autorizzate per facilitare il lavoro degli investitori stranieri nel paese, e l’impegno del Sudan a protezione degli investimenti ai più alti livelli di abilità cosciente percepita Sudan per aiutare ad alleviare carenze alimentari che affliggono il mondo.
Non solo Khartum si prepara a varare la nascita di zone franche messe a disposizione per le imprese e l’industria, ha intenzione di aprire il confine con l’Eritrea e l’altro al confine con l’Etiopia con l’Egitto in una zona Ariqan, e anche in confine con il Ciad in Kosti con Sud Sudan.
Inoltre il Sudan ha una delle più grandi ferrovie in Africa, che supera la lunghezza di 5.000 km, e può lavorare con i Paesi confinanti per estendere queste linee nei paesi vicini come il Ciad, la Repubblica Centroafricana e l’Egitto. Il Sudan è anche parte delle linee di sistema, strade a rapido passaggio nei paesi confinanti. Questo collegamento, facile di attraversamento dei confini, offre grandi opportunità di investimento in vari progetti.
In tutti questi vantaggi che possono rendere Sudan paesi più attraenti per gli investimenti stranieri si può dire che il sito Sudan posizione geografica e unica per l’Africa e il mondo arabo e avvicinarsi a una serie di paesi con centinaia di milioni di persone che contribuisce a creare enormi mercati per i prodotti. La regione è vociata anche per l’agricoltura: grano, foraggi, frutta, verdura e industrie associate alla produzione agricola. Ma anche la canna da zucchero, cotone, prodotti lattiero-caseari, carne e derivati.

Nella relazione non si fa menzione alle guerre del Sud Sudan. E all’instabilità politica dell’area.