Nessuna cluster bomb in Sudan

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SUDAN – Khartum 17/04/2015. L’esercito sudanese ha smentito le notizie secondo cui sarebbero state usate bombe a grappolo contro i civili nel Sud Kordofan, dove le sue forze hanno combattuto i ribelli.

Dal 2011, infatti, l’esercito sudanese sta combattendo il ribelle Movimento di Liberazione del popolo del Sudan Nord(Splm-n) nel Sud Kordofan e nello Stato del Nilo Blu, al confine con il Sud Sudan. Secondo il il portavoce dell’esercito sudanese, colonnello Alswarmy Khalid, ripreso dall’agenzia Anadolu, il 17 aprile: «Si tratta di una notizia totalmente falsa e priva di fondamento (…) “Non abbiamo mai usato questo tipo di armi in zone di guerra in Sudan». Human Rights Watch (Hrw) ha accusato l’esercito sudanese di aver usato bombe a grappolo in aree civili nel Sud Kordofan sia febbraio che a marzo. Hrw in un suo studio uscito il 16 aprile, afferma che i suoi ricercatori avevano visitato il Sud Kordofan questo mese e avevano trovato le prove di sei lanci di bombe a grappolo, compresi i loro resti, in villaggi situati nelle regioni di Delami e Um Durein. Il portavoce sudanese ha respinto le affermazioni, dicendo che le forze governative stavano combattendo piccoli gruppi di ribelli in aree limitate: «Stiamo lottando per il nostro popolo: noi li uccideremmo, se utilizzassimo questo tipo di armi. È impossibile», ha detto il portavoce. «Chiunque conosce l’Abc delle tecniche di guerra saprà che stiamo combattendo contro gruppi di guerriglieri e che non abbiamo bisogno di queste bombe», ha aggiunto.

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