I Graffiti di Johannesburg

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SUDAFRICA – Johannesburg 25/05/2016. Nel cuore della città di Johannesburg fiorire la cultura artistica dei graffiti. Cavalcavia autostradali, muri di fabbriche, edifici e negozi abbandonati, sono la tela su cui esprimono questa forma d’arte che fiorisce nel cuore della metropoli sudafricana.

Capitale economica del Sud Africa e centro nevralgico della metà meridionale del paese e del continente, Johannesburg è una città di immigrati, “di grandi pericoli e opportunità”, secondo le parole di Nelson Mandela. Assomiglia in questo alla New York, sporca e violenta come era raffigurata negli anni Settanta del secolo scorso, luogo ideale dove è nata e fiorita la cultura grafica dei graffiti. In questi ambiente urbano fioriscono le sottoculture come quella dei tagger (tag è la firma dell’artista) poiché in simili ambienti le pareti non vengono pitturate ma lasciate a se stesse e così è il centro di Johannesburg. All’ombra dei grattacieli costruiti durante l’epoca della dominazione bianca, il centro di Johannesburg è stato abbandonato in massa da imprese e dai ricchi residenti quando i poveri sudafricani neri e gli immigrati provenienti da altri paesi del continente hanno cominciato a trasferirsi nella zona dopo la fine dell’apartheid. Questa parte della città offre quindi scenari unici per diventar espressione artistica a tutto tondo. Ci sono addirittura agenzie di viaggio e associazioni che organizzano tour non questa immessa galleria a cielo aperto con tanto di spiegazioni artistiche di quanto gli astanti via via vedono; come in un museo d’arte contemporanea a cielo aperto. Queste visite e il movimento economico e culturale che vi gira attorno fanno proprio parte dello sforzo teso a rivitalizzare il cuore della città, oramai abbandonato a se stesso.