
Ad Ortona, il 15 ottobre, una delegazione composta da circa una trentina di cadetti, ufficiali e veterani del Royal Military College del Canada ha visitato il monumento nazionale di Casa Berardi di Ortona.
Alcuni degli ufficiali in visita, tra l’altro, tra non molto tempo saranno chiamati a prestare il loro servizio tra le fila del reggimento del Capitano Paul Triquet che combatté qui nel 1943 (il Royal 22nd Regiment o Van Doos).
La visita di oggi segue quella che c’è stata lo scorso 4 ottobre da parte della delegazione del Quebéc di Roma e del nipote del capitano, Jean Triquet che per la prima volta ha visitato la città e i luoghi simboli della battaglia e partecipando alla corsa commemorativa “Di corsa nella storia” tenutasi domenica 5 ottobre.
In contemporanea c’è stata la visita anche da parte di una delegazione della Liberation Tours guidata dallo storico canadese Mark Zuehlke, autore pluripremiato della Canadian Battle Series, che racconta le principali battaglie combattute dai canadesi durante il secondo conflitto mondiale.
La corsa podistica “Ortona Challenge. Di corsa nella storia”, è infatti giunta alla quinta edizione con la vittoria di Sergio Serraiocco nella categoria maschile e di Claudia Pasquale in quella femminile. Quella del 2025, è stata un’edizione davvero speciale che ha celebrato l’80 anniversario della Liberazione e che ha visto la partecipazione per la prima volta, Di Jean Triquet nipote del Capitano Paul Triquet, primo militare canadese ad essere decorato della Victoria Cross per la conquista, dopo 4 giorni di aspri combattimenti, di Casa Berardi importante caposaldo della cittadina abruzzese.
Un evento che ha visto Ortona vivere momenti di forte commozione e di grandissima partecipazione non solo in termini numerici ma per il profondo significato storico e commemorativo così fortemente condiviso che questa corsa suscita. Il Sindaco, Angelo Di Nardo nel dare il suo benevento si è soffermato sull’importanza dell’evento sportivo come veicolo di pace, di solidarietà e di monito per le nuove generazioni che non hanno vissuto la guerra direttamente come i loro nonni.
Il Vice Ambasciatore del Canada in Italia, Jeremy Adler che, accolto da un lungo e sentito applauso, prima di correre la stracittadina, ha rivolto un saluto istituzionale nel quale ha ricordato il sacrificio degli oltre 1600 caduti che riposano nel cimitero “Moro River Canadian War Cemetery” di San Donato.
Successivamente, Laurence Fouquette-L’Anglais, delegata del Quebec ha sottolineato: “È fondamentale ricordare ciò che è accaduto a Ortona, anche perché fra i caduti ci sono molti connazionali. E farlo oggi, in questo contesto geopolitico mondiale, è ancora più importante, perché un evento che unisce sport e memoria è anche un’occasione preziosa per riflettere”.
Infine, Jean Triquet, nipote del capitano decorato, visibilmente emozionato: “Essere qui è un’esperienza unica. Fin da bambino – Ortona ha avuto un posto speciale nel mio cuore. Tornare, vedere i luoghi dove mio nonno ha combattuto, essere accolto dalla famiglia Berardi per me è stato davvero toccante”.
Una bella giornata di sport e di commemorazione determinata anche da un grandissimo successo di partecipanti e di pubblico che, all’ombra del cupolone della basilica dell’apostolo San Tommaso, hanno condiviso sentimenti di sincera fratellanza. La corsa organizzata dall’ASD Ortona for Runners e dall’Associazione Crossroads di Ortona anche quest’anno ha avuto il patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa e il sostegno da parte delle principali realtà produttive locali.
La manifestazione ha testimoniato, qualora ce ne fosse stato bisogno, la tenacia e la resilienza della cittadina abruzzese che ancora una volta ha rinnovato un legame già forte con il Canada. L’esibizione del Gruppo Storico Sbandieratori e Musici “I Farnese” della Città di Ortona ha concluso la mattinata ricca di premiazioni e che ha salutato il pubblico accorso con coreografie, colori e ritmi legati alla tradizione cittadina. Un arrivederci al prossimo anno.
Camillo Della Nebbia
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