STATI UNITI. Uno dei ribelli del 6 gennaio 2021 nominato all’antiterrorismo del Pentagono 

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Il Pentagono ha nominato uno dei condannati nella rivolta del 6 gennaio 2021 a un ruolo delicato nella sicurezza nazionale, nell’ambito della lotta al terrorismo, ignorando le preoccupazioni interne sul suo passato. Elias Irizarry, che si è dichiarato colpevole di un reato minore in relazione all’assalto al Campidoglio, è stato assunto presso l’ufficio per le operazioni speciali e i conflitti a bassa intensità del Dipartimento della Difesa statunitense, che gestisce operazioni militari altamente classificate, suscitando allarme tra i funzionari del Pentagono.

La notizia è stata riportata per la prima volta dal Washington Post, e poi ha fatto il giro del mondo, riporta The Guardian. All’epoca dell’attentato, Irizzary aveva 19 anni. La “Presa della Casa Bianca” ebbe luogo dopo che i sostenitori di Trump avevano marciato sul Campidoglio per impedire la certificazione delle elezioni presidenziali del 2020, vinte da Joe Biden ma che Trump aveva definito truccate.

In tribunale, Irizzary si scusò per le sue azioni, ma fu criticato dal giudice per non essere intervenuto per fermare la violenza, pur avendone la possibilità. Da allora, Irizzary si è laureato presso l’accademia militare Citadel di Charleston, nella Carolina del Sud, dove studiava all’epoca e da dove era stato prima espulso e poi riammesso.

Non è chiaro chi sia stato responsabile della sua nomina, secondo il Washington Post. Tuttavia, funzionari del Pentagono si sono stupiti per il fatto che una persona coinvolta nel più grande attacco frontale alla democrazia statunitense potesse essere nominata a un incarico così delicato. Irizzary lavorerà all’interno di una squadra antiterrorismo e di guerra irregolare composta da circa 40 persone. Le responsabilità della squadra includeranno la sicurezza delle ambasciate, il recupero del personale e la liberazione degli ostaggi. “Nel caso di missioni di soccorso/estrazione, i nostri operatori delle forze speciali si troveranno ad operare in alcuni degli ambienti più complessi e pericolosi che chiediamo loro di affrontare”, hanno dichiarato le fonti al WP. “Affidare un incarico così delicato a una persona così giovane e nuova al Dipartimento della Difesa, con un passato così controverso, solleva seri interrogativi sulla leadership”.

Joel Valdez, portavoce ad interim del Pentagono, ha confermato e difeso la nomina in una e-mail, attaccando al contempo i giornalisti del Washington Post che per primi ne hanno riportato la notizia: ”Elias Irizzary è un giovane professionista qualificato e patriottico, e siamo orgogliosi di averlo come figura di nomina politica al Dipartimento della Guerra”, ha affermato Valdez. «A differenza del signor Irizzary, il Washington Post non si preoccupa della sicurezza nazionale, visto il suo storico di giornalisti di basso livello che pubblicano e sollecitano quotidianamente informazioni classificate che potrebbero danneggiare la nostra nazione».

Secondo gli atti del tribunale, Irizzary si è dichiarato colpevole di essere entrato e rimasto in un edificio ad accesso limitato ed è stato condannato a 14 giorni di carcere. Durante la sentenza del 2023, ha espresso rimorso, affermando: «Mi vergogno perché sarò sempre parte di questa vergogna. Il 6 gennaio ha rappresentato qualcosa di veramente orribile; è stato il più grande attacco alla nostra democrazia dalla guerra civile».

Il suo comportamento prima delle rivolte era stato «davvero encomiabile», ha affermato il giudice Tanya Chutkan durante l’udienza di condanna. Il giudice si è offerta di scrivergli una lettera per aiutarlo a ripresentare domanda di ammissione alla Citadel, da cui era stato espulso a causa del suo coinvolgimento nell’episodio. Successivamente è stato riammesso e si è laureato nel 2024. Da allora si è candidato senza successo per un seggio nell’assemblea legislativa statale della Carolina del Sud, perdendo alle primarie repubblicane del 2024. Da quila sua “nomina politica” al Pentagono. 

Tommaso Dal Passo 

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