
Donald Trump ha fatto delle uscite geopolitiche che hanno fatto venire i brividi ai più: prendersi la Groenlandia, il Canada e il Canale di Panama. Sembrano follie politiche ma a ben guardare non sono nuove: negli Usa esisteva un movimento che voleva unire il Nord America in un’unica nazione, era il ”Movimento Tecnocratico”. Si trattava di un gruppo “anticonformista” degli anni Trenta del Novecento che voleva riorganizzare la società statunitense, eliminando gli sprechi e rendendo il Nord America, nella sua interezza altamente produttivo, il top di tecnologia e scienza.
I Tecnocrati, anche Technocracy Inc, proposero di unire Canada, Groenlandia, Messico, Stati Uniti e parti dell’America centrale in un’unica unità continentale, governato da principi tecnocratici, piuttosto che da confini nazionali e divisioni politiche tradizionali, riporta The Conversation.
Assomiglia molto al programma dell’amministrazione Trump 2.0 sulla fusione degli Stati Uniti con il Canada.
Nel frattempo, il DOGE guidato da Elon Musk, ha anche delineato una visione di tagli all’efficienza tagliando la burocrazia, i posti di lavoro e liberandosi dei leader delle organizzazioni e dei dipendenti pubblici ritenuti “antagonisti”; approccio simile ad alcune delle idee dei Tecnocrati.
Come riporta The Conversation: ”Di cosa volevano liberarsi i Tecnocrati? Il movimento degli anni ’30 era un’organizzazione educativa e di ricerca che sosteneva la riorganizzazione radicale delle strutture politiche, sociali ed economiche negli Stati Uniti e in Canada. Si basava su un libro intitolato Technocracy, pubblicato nel 1921 da un ingegnere di nome Walter Henry Smyth, che catturava nuove idee su gestione e scienza. Il movimento ottenne notevole attenzione durante la Grande Depressione, un periodo di disoccupazione di massa e problemi economici durato dal 1929 al 1939. Fu un periodo in cui i fallimenti economici diffusi spinsero a idee radicali per un cambiamento sistemico. La tecnocrazia piaceva a coloro che vedevano nei progressi tecnologici una potenziale soluzione all’inefficienza economica e alla disuguaglianza. I tecnocrati guadagnarono terreno in gran parte grazie al lavoro di Howard Scott, ingegnere ed economista, insieme a un gruppo di ingegneri e accademici della Columbia University. Nel 1932, Scott fondò la Technical Alliance, che in seguito si evolse in Technocracy Inc.”
Il Movimento attrasse un seguito significativo tra ingegneri, scienziati e pensatori progressisti. Le fondamenta ideologiche del movimento si basavano sulla convinzione che la produzione e la distribuzione industriale dovessero essere gestite scientificamente; capitalismo e socialismo erano inefficienti e inclini alla corruzione, ma un’economia pianificata scientificamente avrebbe potuto garantire abbondanza, stabilità ed equità. Un programma molto sovietico, mutatis mutandis.
Negli anni ’30, i membri di Technocracy Inc cercarono di sostituire le economie basate sul mercato e la governance politica con un sistema in cui gli esperti prendevano decisioni basate su dati, efficienza e fattibilità tecnologica; credevano che la meccanizzazione e l’automazione avrebbero potuto eliminare gran parte della necessità di manodopera umana, riducendo le ore di lavoro mantenendo la produttività. Beni e servizi sarebbero stati distribuiti in base a calcoli scientifici di necessità e sostenibilità.
Il movimento perse rapidamente slancio dalla metà alla fine degli anni ’30: i critici temevano che un governo gestito da esperti non eletti avrebbe portato a una forma di governo autoritario, in cui le decisioni sarebbero state prese senza il contributo pubblico o la supervisione democratica. Musk ha un legame familiare con il movimento, quindi è probabile che ne sia a conoscenza: suo nonno materno, Joshua N. Haldeman, era una figura di spicco nel movimento della tecnocrazia in Canada durante gli anni ’30 e ’40 del Novecento.
Le sue iniziative sono in linea con Tecnocrati: danno priorità all’innovazione e all’automazione, per ottimizzare la civiltà umana attraverso mezzi scientifici e tecnologici.
Tuttavia, l’approccio di Musk al commercio rimane saldamente radicato nel libero mercato, non è da piano quinquennale. Però Trump ritiene che politici come lui dovrebbero governare il paese, insieme a partner come Musk. Il governo degli Ottimati, insomma.
L’ascesa dell’intelligenza artificiale e dei big data ha riacceso le discussioni sul ruolo (e la portata) della tecnocrazia nella società moderna: in paesi come Singapore e Cina, la governance è dominata da dipartimenti guidati da persone con background tecnologici, che ottengono uno status d’élite.
Il movimento tecnocratico evaporò ma le sue idee centrali continuano ancora oggi a plasmare i dibattiti contemporanei sull’intersezione tra tecnologia e pianificazione governativa e su chi sia il migliore a dover comandare.
Luigi Medici
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/










