STATI UNITI. Trump starebbe per designare la Fratellanza Musulmana come organizzazione terroristica globale 

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Secondo quanto trapelato il 17 novembre, i team legali e diplomatici del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, in coordinamento con l’Ufficio del Consulente Legale del Dipartimento, stanno valutando un’imminente decisione che potrebbe designare la Fratellanza Musulmana come organizzazione terroristica globale.

Informazioni trapelate da Washington suggeriscono che, se adottata, la designazione aprirebbe la strada a misure precauzionali, indagini finanziarie e procedimenti penali contro individui, personaggi del mondo degli affari e istituzioni sospettati di legami con la rete internazionale della Fratellanza Musulmana, riporta Memo.

Alcune fonti indicano che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta preparando elenchi ampliati che potrebbero includere i nomi di individui, aziende, associazioni ed entità che si ritiene operino in contesti legati all'”Islam politico”. Secondo il rapporto, un paese arabo ha recentemente fornito a Washington fascicoli di intelligence dettagliati su entità collegate alla Fratellanza. Questi documenti sono stati trasferiti a un ufficio di coordinamento congiunto tra il Dipartimento del Tesoro e quello di Stato, dove sono sottoposti a revisione legale e procedurale.

Il 16 luglio i rappresentanti statunitensi Mario Díaz-Balart, repubblicano, e il deputato Jared Moskowitz, democratico, copresidenti del Friends of Egypt Caucus, avevano riproposto il Muslim Brotherhood Terrorist Designation Act del 2025, un disegno di legge bipartisan che implementa una nuova strategia modernizzata per designare la Fratellanza Musulmana come gruppo terroristico. 

Questo disegno di legge impone al Presidente e al Segretario di Stato di utilizzare la loro autorità statutaria per sanzionare la Fratellanza Musulmana come organizzazione terroristica globale.

Qualsiasi decisione futura potrebbe riguardare istituzioni e organizzazioni islamiche attive in diversi stati arabi, oltre alla branca siriana del movimento. Gli analisti osservano inoltre che gli Stati Uniti potrebbero ampliare l’ambito della designazione per includere fronti caritatevoli ed economici ritenuti collegati alle operazioni internazionali della Fratellanza.

La potenziale mossa degli Stati Uniti si inserisce in un contesto di crescente pressione regionale e internazionale sul gruppo. Diversi governi arabi hanno formalmente messo al bando la Fratellanza Musulmana o imposto severe restrizioni dal 2011. In Europa, il controllo si sta intensificando, in particolare in Francia, a fronte delle crescenti richieste di una repressione coordinata delle organizzazioni ritenute responsabili di usare la religione per scopi politici.

Questi sviluppi coincidono con una campagna mediatica internazionale lanciata l’11 novembre e in corso fino al 24 novembre 2025, che promuove la classificazione della Fratellanza Musulmana come organizzazione estremista. Gli organizzatori della campagna affermano di voler sensibilizzare l’opinione pubblica europea su quello che descrivono come il “pericolo dei gruppi estremisti politico-islamici”, che presumibilmente utilizzano iniziative comunitarie e caritatevoli come copertura per operazioni di influenza all’interno delle istituzioni europee.

I responsabili della campagna sottolineano che tali gruppi “non rappresentano i musulmani né i loro valori” e sostengono che la loro ideologia contraddice i principi islamici di tolleranza, misericordia e giustizia.

Gli sforzi in corso si concentrano principalmente sull’interruzione delle reti di finanziamento in Europa e Medio Oriente, anche attraverso sanzioni, congelamenti dei beni e un maggiore controllo finanziario.

Maddalena Ingrao

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