
Jared Isaacman, neo-nominato amministratore della NASA, ha annunciato che gli Stati Uniti stanno accelerando la loro agenda spaziale, con l’intenzione di tornare sulla Luna e stabilire una base lunare permanente nel prossimo futuro.
In un’intervista con la CNBC, ripresa da MercoPress, l’ex astronauta e imprenditore Isaacman ha illustrato una visione in cui la Luna funge da fulcro primario per una “nascente economia orbitale”, evidenziando diversi obiettivi strategici chiave per una presenza umana sostenibile sulla superficie lunare.
Al centro di questo concetto c’è il potenziale dell’estrazione mineraria lunare, in particolare dell’elio-3, un isotopo raro presente nel suolo lunare che potrebbe alimentare i futuri reattori a fusione sulla Terra. “L’installazione di data center e altre infrastrutture sulla superficie, così come il possibile sfruttamento dell’elio-3, un gas raro presente nella regolite lunare che potrebbe diventare un combustibile importante per l’energia da fusione”, sono al centro dell’interesse NASA, ha spiegato Isaacman.
“Vogliamo avere l’opportunità di esplorare e realizzare il potenziale scientifico, economico e di sicurezza nazionale della Luna”, ha anche sottolineato. Altri progetti infrastrutturali pianificati includono l’installazione di centri dati lunari, che supporterebbero ulteriori comunicazioni e sistemi di elaborazione dati spaziali.
L’Amministratore ha osservato che la base lunare non è un obiettivo finale, ma un trampolino di lancio per la campagna “Artemis”. Una volta che la base sarà operativa, la NASA intende spostare l’attenzione sull’energia nucleare spaziale per sostenere gli habitat a lungo termine, nonché sulla propulsione nucleare per consentire missioni con equipaggio più rapide ed efficienti su Marte e nelle profondità del sistema solare.
Isaacman, stretto collaboratore del’AD di SpaceX Elon Musk, ha sottolineato che il raggiungimento di questi obiettivi a costi contenuti richiede la collaborazione con appaltatori commerciali. Ha osservato che SpaceX e Blue Origin di Jeff Bezos stanno attualmente perfezionando veicoli di lancio per carichi pesanti in grado di trasferire propellente criogenico in orbita, tecnologia vitale per i frequenti viaggi sulla superficie lunare: ”Questo è ciò che ci consentirà di andare e tornare dalla Luna a costi contenuti, con grande frequenza, e di essere pronti per missioni su Marte e oltre”, ha affermato Isaacman.
La rinnovata spinta segue l’approvazione del “One Big Beautiful Bill Act”, che ha stanziato 9,9 miliardi di dollari di finanziamenti aggiuntivi alla NASA all’inizio di quest’anno.
Allo stato attuale, Artemis II, un volo di prova con equipaggio attorno alla Luna, è previsto per il “prossimo futuro”, mentre Artemis III, che mira a portare l’uomo sulla superficie del satellite, è attualmente in fase di sviluppo con SpaceX.
Sebbene le basi lunari permanenti siano da tempo un punto fermo della fantascienza, le dichiarazioni di Isaacman segnalano che il governo degli Stati Uniti ora considera tale infrastruttura un “obiettivo reale e attivo” da realizzare entro il prossimo decennio.
Tommaso Dal Passo
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