STATI UNITI. L’USAF si prepara alle guerre del futuro

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Il 15° Stormo dell’Usaf riattivato da meno di quattro settimane, si sta già preparando per un esperimento alla base aeronautica di Tyndall su un nuovo modo di prepararsi alle guerre su larga scala, conosciuto come il concetto di “Lead Wing”.

Anche prima dell’11 settembre, quando l’Aeronautica Militare pattugliava le no-fly zones sull’Iraq, venivano dispiegati squadroni singoli per brevi tour in Medio Oriente. I comandanti erano sicuri che i ripetuti dispiegamenti nella stessa regione, combinati con una ben consolidata infrastruttura di supporto in quella regione, rendevano l’insediamento e l’avvio di operazioni relativamente di routine. La maggior parte delle missioni coinvolgeva piccoli gruppi di velivoli, quindi gli squadroni non dovevano passare molto tempo a provare a lavorare insieme come un reparto aereo completo, riporta Breaking Defence.

Ma un conflitto su larga scala con cui un nemico convenzionale richiede che i comandanti degli stormi coordinassero le operazioni in poco tempo. E a seconda di dove e come la guerra scoppiasse, potevano non esserci molte basi nelle vicinanze. Ciò significa che gli squadroni devono muoversi come ben coordinati. Il progetto prevede che il lavoro di coordinamento venga fatto in territorio statunitense e non in teatro.

Prima che uno squadrone si schieri all’estero sarà messo sotto un comando che potrebbe non essere lo stesso da cui dipende normalmente. A sua volta il comando riunirà più squadroni sotto un unico comandante e li addestrerà insieme. Una volta che la 15a Usaf avrà certificato che il raggruppamento è pronto per il dispiegamento, sarà presentato alla pianificazione operativa congiunta e ai comandanti di teatro come un pacchetto integrato.

Il 15° Stormo dell’Usaf supervisiona l’addestramento, l’organizzazione e l’equipaggiamento dei caccia del Comando di combattimento aereo e di altre forze tattiche non nucleari, che erano state divise in qualche modo arbitrariamente tra il 9° Usaf, che si è concentrata sul supporto al Centcom, e il 12° Usaf, che ha anche gestito le operazioni in America Latina. Questi due comandi si concentrano ora esclusivamente sulle operazioni in teatro, non sull’addestramento. Questo dà al 15° il comando di più di 600 aerei e 46.000 uomini, sia militare che civili, organizzati in 13 stormi.

Non tutte questi stormi diventeranno “Lead Wing”, si prevede di designarne sei, probabilmente tutti stormi da combattimento. Il modello Lead Wing ha alcune somiglianze con l’organizzazione dell’Air Expeditionary Force provato alla fine degli anni ’90, con la differenza che l’addestramento congiunto avverrà prima del dispiegamento, non sarà solo una semplice pianificazione operativa come nel caso degli anni Novanta.

Tommaso Dal Passo