STATI UNITI. Le ingenue spie della porta accanto

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Due coniugi americani avevano pensato di diventare ricchi vendendo segreti militari: Lui, quarantenne, ingegnere nucleare, ex ufficiale della Marina, da anni nel settore, aveva accesso ai programmi dei battelli classe Virginia mentre Lei, 49 anni, di professione insegnante, era la sua complice in quest’impresa. Le informazioni riservate venivano caricate in minuscole carte digitali e poi nascoste all’interno di alimenti o oggetti di uso comune, persino in mezzo ad un panino con burro d’arachidi e marmellate.

Per i loro servizi, In cambio ottenevano migliaia di dollari, dopo pochi giorni dallo scambio i coniugi ricevevano i soldi in cripto valuta, per un valore di circa 100 mila dollari.

Sembrava un piano ben congegnato e curato nei minimi dettagli, se non fosse che la coppia, Jonathan e Diana Toebbe, non sapesse che la spia con la quale avevano stabilito un rapporto era in realtà un agente dell’FBI.

Nel dicembre 2020 infatti, l’ingegnere ha inviato una «lettera» ad un Paese straniero offrendo dati riservati, solo che la mossa è stata scoperta dai federali i quali avevano ricevuto una segnalazione dall’estero.

Il Bureau però ha deciso di non arrestare subito i due, ma di dare corda a marito e moglie.

Jonathan, il marito, ha chiesto di comunicare con sistemi criptati, ma si è poi rivelato piuttosto ingenuo nei comportamenti lasciando una montagna di prove, compresa la consegna in luoghi facilmente sorvegliabili dei dati.

Una volta ottenuti sufficienti elementi, l’FBI ha concluso l’indagine procedendo all’arresto dei due.

I due vivevano ad, Annapolis, Maryland, città che ospita la celebre Accademia Navale. Persone comuni, gli insospettabili tipici vicini della porta accanto.

Mentre i Toebbe stavano abituandosi alla loro nuova casa, la prigione, anche i vicini di Annapolis si stavano adattando alla loro nuova realtà, dopo che una dozzina di minivan neri si sono fermati fuori dalla casa a due piani della coppia ad Annapolis e circa 30 agenti armati dell’FBI sono saltati fuori.

La maggior parte dei vicini ha detto di non aver mai avuto molto a che fare con i Toebbe. Sembravano distanti e ritirati e, in un certo senso, si sentivano superiori. I funzionari della scuola Key, dove Diana Toebbe insegnava, sono rimasti in silenzio, le mamme della classe pure.

Altri nel quartiere hanno iniziato le scommesse su quale paese straniero volevano vendere informazioni i Toebbe.

Salvatore Nicoletta