STATI UNITI. Le 4 opzioni militari di Trump sulla Groenlandia 

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Fonti della Casa Bianca hanno confermato che il presidente Donald Trump stava valutando “una serie di opzioni” per acquisire la Groenlandia, affermando esplicitamente che un intervento militare non era da escludere, provocando così un’onda d’urto in tutta l’alleanza NATO.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha descritto l’acquisizione del territorio artico ricco di minerali come una “priorità per la sicurezza nazionale” necessaria per scoraggiare avversari come Russia e Cina. “Ricorrere all’esercito statunitense è sempre un’opzione a disposizione del comandante in capo”, ha affermato Leavitt, riporta MarcoPress.

L’amministrazione repubblicana sostiene che la Groenlandia sia vitale per la difesa artica e per l’implementazione del sistema di difesa missilistica “Golden Dome”.

Trump ha suggerito che una decisione definitiva sulla Groenlandia potrebbe essere presa entro 20 giorni, citando la cattura di Nicolás Maduro come prova della disponibilità degli Stati Uniti ad agire con decisione nell’emisfero.

In questo scenario, il primo Ministro danese Mette Frederiksen ha avvertito che qualsiasi attacco statunitense a un alleato della NATO significherebbe la “fine di tutto”, inclusa l’ottantennale coalizione transatlantica. Frederiksen ha anche descritto le pressioni come “inaccettabili fantasie di annessione”.

Il primo Ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha ribadito che “la Groenlandia non è in vendita”, ringraziando i leader di Regno Unito, Francia e Germania per il loro inequivocabile sostegno. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e il Presidente francese Emmanuel Macron hanno rilasciato una dichiarazione congiunta ricordando a Washington che la sicurezza nell’Artico deve essere garantita collettivamente, non attraverso un’annessione unilaterale.

Il britannico The Times ha elencato quattro possibili modi per l’adesione della Groenlandia agli Stati Uniti:

  • invadere e occupare l’isola;
  • acquistare la Groenlandia dalla Danimarca e promettere alla popolazione locale ingenti investimenti nell’economia dell’isola;
  • concludere un Trattato di Libera Associazione;
  • mantenere lo status della Groenlandia come territorio danese, aumentando contemporaneamente la presenza militare statunitense sull’isola.

Nel mezzo di questa crisi internazionale, Trump ha parlato ai Repubblicani della Camera al Trump-Kennedy Center, recentemente ribattezzato, presentando le prossime elezioni di medio termine del 2026 come una lotta per la sua sopravvivenza politica. “Se perdo la Camera, verrò messo sotto accusa”, ha avvertito. I democratici “troveranno una ragione per mettermi sotto accusa” per la terza volta, ha poi osservato.

Antonio Albanese

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