SPECIALE DAESH MATRIX #68

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di Redazione ITALIA – Roma 12/01/2017. Molto movimento social sui canali in lingua russa, effervescenza creata da un video in russo edito dalla casa di produzione del Califfato al Furat. Si tratta di una chiamata alle armi per i combattenti, o lupi solitari che risiedono nei territori “occupati” da Putin. Il video narra la storia della Cecenia, fa riferimento alle sofferenze dei musulmani nei paesi balcanici, parla del Caucaso e di Putin. Vengono citate le riunioni per le risoluzioni di pace in Siria, dove si vede anche l’ex premier Renzi. I combattenti sono chiamati tutti (repubbliche centro asiatiche comprese) a combattere con ogni mezzo e difendere gli interessi dei musulmani. Si può dunque colpire con coltelli, investimenti di persone con auto, attacchi pianificati come a Parigi.  Rimanendo in tema di immagini, è stato pubblicato anche un nuovo video dallo stato del sud al Jazeera. Si tratta di immagini di guerra e di prese di paesi insomma della propaganda “vincente” dello Stato Islamico. Il titolo è: Conquistare e mantenere. In Iraq, prosegue la battaglia di Mosul con scontri di “taglio minore” nella zona sud est della città, attentati suicidi contro la polizia federale e i suoi mezzi.  L’esercito iracheno ha fatto sapere di controllare la porta est della città di Mosul, pubblicizzato l’ingresso trionfale delle milizie sciite. Le forze armate turche, intanto, fanno sapere che non lasceranno Ba’shiqah prima della fine delle operazioni di Mosul. Una notizia di al Jazeera smentisce l’esercito iracheno: le forze irachene non sono arrivate al Tigri anzi sarebbero a 300 metri dal fiume. Da quando sono arrivati gli americani a nord di Mosul, le azioni militari degli iracheni stanno avendo successo. Lo testimonia il silenzio di Daesh in rete; questo non vuol dire che sarà tutto semplice.  In Siria è inutile oramai parlare di tregua. Ci sono regolari attacchi aerei a Aleppo, Idlib, Damasco, Hama sui civili e nelle zone abitate dai sunniti a questi vanno aggiunti i raid aerei sulle aree conquistate da ISIS. Il rapporto Stati Uniti – Turchia, almeno secondo i social, è sempre più teso. La Turchia sembra infatti “obbedire” a Putin più che alla Nato e ancor meno a un Paese, gli USA, con il cambio di presidenza a giorni. Anche Damasco rimane un fronte caldo. Nasce una nuova unione di ribelli contro lo Stato Islamico sui monti Qalamun. Sotto attacco siriano anche est Goutha dove JFS ha compiuto attacchi suicidi. Sempre a Damasco, ufficialmente i ribelli di Yalda, Babila e Beit Sahm rigettano i patti di Astana. Ci vorrà un intervento forte dei finanziatori per far ritornare i ribelli sui loro passi.
DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico. Per informazioni e prenotazioni scrivere a: segreteria.redazione@agccommunication.eu