SPAZIO. Una navicella privata attracca alla SSI. Si è aperta una nuova era

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Quattro astronauti con una navicella spaziale di nuova concezione della società SpaceX di Elon Musk sono stati accolti in settimana dai loro nuovi compagni di equipaggio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale dopo aver attraccato con successo alla stazione, con una navetta spaziale privata.

Nella prima vera e propria missione della Nasa che ha portato un equipaggio in orbita su una navicella spaziale privata, la capsula SpaceX Crew Dragon denominata Resilience ha aperto il suo portello due ore dopo l’attracco e 27 ore dopo il lancio di un razzo Falcon 9 da Cape Canaveral, riporta Reuters.

«SpaceX, questa è Resilience. Ottimo lavoro. Proprio al centro», ha detto il comandante dell’equipaggio Mike Hopkins dalla navicella spaziale dopo l’attracco: «SpaceX e Nasa, congratulazioni, questa è una nuova era di voli operativi verso la Stazione Spaziale Internazionale dalla costa della Florida». Pochi minuti dopo, l’equipaggio di tre americani e un astronauta giapponese è uscito dalla capsula ed è salito a bordo della stazione, salutando l’equipaggio esistente di un astronauta statunitense e di due cosmonauti russi con abbracci e scambi di mano.

La stazione spaziale, un laboratorio orbitale a circa 400 km dalla Terra, sarà la loro casa per i prossimi sei mesi. Dopo di che, un altro gruppo di astronauti su una capsula Crew Dragon li sostituirà. Questa rotazione continuerà fino a quando Boeing non si unirà al programma con la propria navicella spaziale alla fine del prossimo anno.

La Nasa ha fatto affidamento sul programma spaziale russo dal 2011, quando è terminato il programma dello shuttle americano. Hopkins è arrivato con due colleghi astronauti della Nasa, il pilota Victor Glover e il fisico Shannon Walker, oltre all’astronauta giapponese Soichi Noguchi, facendo il suo terzo viaggio nello spazio dopo aver precedentemente volato sullo shuttle americano nel 2005 e nella Soyuz nel 2009: «Le ultime 27 ore sono andate davvero bene», ha detto Hopkins dopo essere salito a bordo della stazione spaziale; «Non vediamo l’ora che arrivino i prossimi sei mesi e non vediamo l’ora di iniziare».

Maddalena Ingrao