SPAZIO. Il Giappone avrà i suoi veicoli orbitali Dual Use

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La giapponese NEC Corporation ha avviato un progetto per lo sviluppo di un veicolo di trasferimento orbitale (Orbital Transfer Vehicle – OTV), un veicolo spaziale progettato per trasportare i satelliti nelle loro orbite di destinazione dopo la separazione dai razzi che li hanno lanciati nello spazio.

Senza un OTV, un satellite deve utilizzare i propri motori e il proprio carburante per raggiungere la destinazione. Con un OTV, anche i piccoli satelliti privi di motori potenti possono essere posizionati in orbite distanti. Inoltre, gli OTV possono trasportare simultaneamente più piccoli satelliti, aumentandone ulteriormente l’efficienza, riporta AT.

NEC prevede che gli OTV “contribuiranno in modo significativo ad accelerare tutti gli aspetti dello sviluppo spaziale. Non solo promuoveranno lo sviluppo delle future economie spaziali, come l’utilizzo delle orbite geostazionarie e dello spazio cislunare, ma, abbassando le barriere all’utilizzo dello spazio, incoraggeranno anche l’ingresso di nuovi operatori nel settore”.

L’azienda è stata selezionata per ricevere un finanziamento per questo progetto dall’Agenzia spaziale giapponese, JAXA, nell’ambito del programma “Tecnologie per la realizzazione di una mobilità flessibile nello spazio: (A) Sviluppo di veicoli per il trasporto interorbitale”. NEC ha dedicato decenni allo sviluppo e alla produzione di veicoli spaziali, tra cui il satellite geostazionario per le comunicazioni Kizuna, l’orbiter lunare Kaguya e le sonde spaziali Hayabusa e Hayabusa2.

Lanciata nel 2003, Hayabusa è rientrata sulla Terra nel 2010 con i primi campioni prelevati da un asteroide (Itokawa), raccolti dalla superficie durante un’operazione di “touch-and-go”. Hayabusa2, lanciata nel 2014, è atterrata due volte su un asteroide più grande (Ryuga), ha dispiegato tre rover e ha perforato la roccia per raccogliere campioni del sottosuolo. I campioni sono stati riportati sulla Terra in una capsula atterrata nell’entroterra australiano nel 2020.

Sulla base di questa esperienza, NEC prevede di condurre studi di fattibilità di mercato, progettazione concettuale e dimostrazioni per i veicoli OTV entro marzo 2027. A partire dal prossimo anno, l’azienda prevede di sviluppare un prototipo di satellite per il lancio entro il 2032. Subito dopo, secondo il comunicato stampa, NEC mira a mettere in pratica la tecnologia, idealmente per “realizzare missioni che apportino benefici sociali e approfondire le attività di ricerca volte a esplorare nuove frontiere”.

Gli OTV hanno potenzialità ben maggiori inerenti la difesa: ”Nello spazio militare, la capacità OTV (Over-to-Vapor) è una tecnologia critica/strategica di primaria importanza che consente alle forze armate una maggiore flessibilità e una più ampia gamma di opzioni per disperdere i veicoli spaziali in orbite multiple (…) Il veicolo OTV più famoso è l’aereo spaziale X-37B della US Space Force. Probabilmente, il secondo OTV più famoso (o più famigerato) è il suo sosia cinese, lo Shenlong (Drago Divino). Il progetto OTV di NEC viene presentato pubblicamente come logistica spaziale civile per accelerare il dispiegamento dei satelliti e i servizi in orbita su diverse orbite. Tuttavia, le sue capacità principali – trasferimento multi-orbita, rendezvous e attracco, e manutenzione/rifornimento in orbita – sono intrinsecamente a duplice uso, con chiara rilevanza per la logistica militare reattiva, l’ispezione satellitare, la consapevolezza della situazione spaziale e le future operazioni di sicurezza cislunare”, prosegue AT.

L’OTV di NEC sarebbe anche “un nuovo fattore abilitante fondamentale per il settore spaziale militare giapponese, poiché è specificamente progettato per un’orbita geostazionaria molto più elevata e per l’ingresso nello spazio cislunare (…) Lo spazio cislunare è l’intera area dello spazio che comprende il sistema Terra-Luna. Lo spazio cislunare è, letteralmente, il nuovo punto strategico dello spazio militare”.

NEC afferma che “con la trasformazione dell’ordine globale, il Giappone ha il potenziale per emergere come una credibile terza opzione. Le persistenti tensioni geopolitiche e le innovazioni nell’IA stanno guidando non solo la crescita del mercato della difesa, ma anche un ampliamento della sicurezza”. NEC prevede di “espandere costantemente la propria attività in aree prioritarie come le capacità operative multidominio, il comando e controllo, perseguendo l’espansione globale attraverso il trasferimento di apparecchiature e l’ampliamento delle vendite di prodotti a duplice uso in linea con le politiche governative”

Luigi Medici

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