SPAGNA. Madrid al centro della seconda ondata di Covid19?

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A causa del timore della seconda ondata della pandemia da coronavirus, la Spagna è tornata ad allestire, il 18 settembre, delle tende di triage davanti all’ospedale militare di Madrid, dove sono state già innalzate l’ultima volta al culmine della prima ondata di infezione quattro mesi fa.

Il Ministero della Difesa spagnolo, che gestisce l’ospedale militare Gomes Ulla, ha annunciato che le tende sono vuote per ora e che sono state allestite per precauzione se il numero dei contagiati continuasse a crescere e ci fosse un’altra ondata a Madrid, riporta Ap. Nella regione di Madrid, epicentro dell’epidemia di Covid-19 in Spagna, sono state annunciate nuove misure restrittive, la circolazione è limitata in alcuni quartieri dove il virus è ormai fuori controllo nel tentativo di fermarne la diffusione, riferisce Beta

Il presidente della regione dove vivono 6,6 milioni di abitanti, Isabel Dias Ajuso, ha detto che i cittadini colpiti dalla restrizione potranno lasciare le loro case solo per andare al lavoro, dal medico o per portare i loro figli a scuola. Ha detto che il 13 per cento della popolazione totale della regione, cioè 858.000 persone, sarà colpita. Ha poi aggiunto che i raduni, ora limitati a 10 persone, dovrebbero essere limitati a sei persone.

Ha definito le misure di restrizione del movimento, facendo attenzione a non usare la parola isolamento. Lo scorso mercoledì, è stato annunciato che verrà introdotto l’isolamento di alcuni quartieri in cui il livello di infezione è alto, causando preoccupazioni immediate tra le persone che temono di dover smettere di lavorare, come è successo da marzo durante l’isolamento introdotto dal governo madrileno.

Il presidente della regione ha sottolineato che la “catastrofe economica” che potrebbe essere causata dal completo isolamento di alcuni quartieri dovrebbe essere evitata a tutti i costi. Ha poi detto che il virus è un problema di tutti e ha ricordato che nei quartieri più colpiti il tasso di infezione supera i mille casi ogni 100mila abitanti, che, secondo le sue parole, è una «cifra molto grave». Ha aggiunto che nella regione sarà lanciata una strategia diagnostica e che saranno effettuati un milione di test.

Il tasso di infezione a Madrid è ora sei volte superiore a quello nazionale, motivo per cui le autorità hanno annunciato queste misure, per cercare di fermare la diffusione del virus corona.

Tommaso Dal Passo