SPAGNA. Le vittime del terrorismo vogliono l’arresto del capo del Polisario in ospedale

138

L’Associazione delle vittime del terrorismo delle Canarie (Acavite) chiede ai tribunali spagnoli di eseguire la “detenzione immediata” di Brahim Ghali. Il provvedimento, spiega la ONG, è indispensabile per evitare lo stesso errore commesso con José Ignacio de Juan Chaos, membro dell’organizzazione terroristica basca, fuggito subito dopo il suo rilascio nel 2007 in Irlanda e per poi stabilirsi in Venezuela.

La richiesta di Acavite arriva ventiquattr’ore dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri spagnolo Arancha Gonzalez, che in una conferenza stampa ha affermato che il leader del Polisario lascerà il territorio spagnolo non appena le sue cure saranno terminate. Parole che “l’associazione condanna ricordando al capo della diplomazia le 300 le vittime spagnole del terrorismo del Polisario ancora in attesa di “giustizia”.

Acavite accusa il governo di coalizione di Sinistra di “aver autorizzato l’ingresso e il ricovero di Brahim Ghali in un ospedale pubblico di Logroño, nonostante fosse destinatario di un mandato di cattura per attentati terroristici”. Per l’organizzazione spagnola, Ghali è “il presunto mandante e autore materiale di omicidi, rapimenti di massa e sparizioni di marinai delle Canarie in alto mare dal 1973 alla fine del 1986”.

Le milizie del Fronte sono responsabili del rapimento di 38 pescatori nelle acque tra il Sahara Occidentale e le Isole Canarie. Nel novembre 1978, fu mitragliato un peschereccio delle Isole Canarie “Cruz del Mar” che causò la morte di sette membri dell’equipaggio. Due anni dopo, scomparve il peschereccio “Mencey de Abona” con 14 pescatori a bordo. A questi attacchi si sono susseguiti altri contro la barca “El Juanito” nel settembre 1985 e la nave pattuglia spagnola “Tagomago”.

Nel novembre 2015 lo Stato spagnolo aveva decorato 40 vittime del terrorismo del Polisario.

Anche un gruppo composto da 13 ONG spagnole, tra cui una dozzina di associazioni regionali anche loro vittime del terrorismo, ha fatto appello alla giustizia spagnola questo giovedì 6 maggio per chiedere di arrestare e processare il leader dei separatisti del polisario, Brahim Ghali, accusato di molti crimini.

Nella loro lettera elencano più di 300 crimini terroristici contro condotti dal ricercato Brahim Ghali tra il 1973 e il 1986. “Ricordiamo all’opinione pubblica spagnola e internazionale l’obbligo morale, politico e legale dei nostri leader, e in particolare del Ministro degli Affari Esteri e degli Affari Europei, Arancha González-Laya, e del Ministro della Salute delle Canarie, Carolina Darías, che difendono e approvano le presunte ragioni umanitarie per giustificare l’ingresso illegale e il ricovero in ospedale del leader del fronte separatista del Polisario, Brahim Ghali “, spiegano nella lettera.

«Chiediamo urgentemente al sistema giudiziario e alle autorità pubbliche di preservare la verità sugli eventi che hanno avuto luogo, con rigore, riconoscimento, dignità, giustizia, dovere di memoria e di sostenere lo stato di diritto», aggiungono le ONG spagnole.

Redazione