Somalia. Ankara addestrerà l’intelligence

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TURCHIA – Ankara 02/08/2013. La Turchia ricostruirà l’intelligence e la polizia della Somalia. Ad annunciarlo è l’ambasciatore somalo ad Ankara. La decisione turca arriva dopo il bombardamento della missione diplomatica turca a Mogadiscio da parte delle milizie di al-Shabaab.

«Turchia e Somalia hanno firmato una serie di accordi sulla formazione delle forze di polizia polizia e dell’intelligence. Le nostre forze di polizia stanno, poi, per essere addestrate in Turchia», ha detto Mohamed Sheikh Abdirahman Zaman, in un’intervista uscita sulle colonne del quotidiano turco Today’s Zaman il 1° agosto. L’accordo tra Turchia e Somalia stabilisce meccanismi di cooperazione nel settore della formazione delle forze di polizia, è stato firmato nel maggio 2010 e approvato dal Parlamento turco a novembre 2012. Abdirahman ha sostenuto che dopo l’attacco, i due paesi hanno ulteriormente potenziato i legami di cooperazione. «Questa collaborazione è molto importante per la Somalia. Dopo 20 anni d’instabilità, una simile proposta fatta da un grande paese come la Turchia è molto apprezzata dal popolo somalo», ha detto l’inviato, aggiungendo che anche la formazione delle forze di intelligence è di grande importanza. Al-Shabaab, in precedenza, aveva annunciato che avrebbe aumentato gli attacchi durante il periodo del Ramadan, come reazione al coinvolgimento della Turchia in Somalia: la Turchia è tra i pochi paesi ad aver riaperto le proprie ambasciate a Mogadiscio. «La Turchia svolge un ruolo importante nella ricostruzione del nostro Paese.I turchi hanno sviluppato le infrastrutture del paese, hanno costruito scuole, ospedali e strade», ha detto Abdirahman. Al-Shabaab controlla meno territorio oggi di quanto avesse fatto negli ultimi anni, e la sua influenza sembra essere in declino, ma i recenti attacchi hanno dimostrato che i terroristi sono ancora in grado di realizzare attacchi pianificati. Di recente ha preso di mira i tribunali, ma ha anche colpito un convoglio della Mezzaluna Rossa turca (Kızılay) e dell’Unione africana (Ua) a Mogadiscio, uccidendo almeno 30 persone e ferendone 20.