SOMALIA. Aumento della presenza occidentale nella guerra ad al Shabaab e ISIS-Somalia

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Con la conclusione dell’operazione Hawlgalka Calmiskaad, durante la quale le autorità del Puntland hanno cooperato con le forze armate statunitensi per colpire DAESH in Somalia, non sono però cessati gli scontri nelle regioni di Bari e Nugal. Da gennaio a inizio settembre sono stati infatti 70 gli attacchi aerei compiuti sul territorio somalo dichiarati dallo U.S. Africa Command (AFRICOM), 36 dei quali contro ISIS-Somalia e i restanti indirizzati a obiettivi di Al-Shabaab.

Oltre agli scontri tra l’esercito anche la polizia somala è attiva nella regione per evitare infiltrazioni da parte di DAESH nelle città principali del Puntland. A Bosaso sono stati arrestati due etiopi in fuga dalla regione montuosa di Calmiskaad, dopo essere stati identificati come appartenenti al gruppo terroristico ISIS-Somalia e attualmente sono detenuti al Comando Regionale di Polizia di Bari.

Venerdì 12 Settembre 2025 contemporaneamente ad un attacco aereo contro l’ISIS effettuato dagli Stati Uniti nei pressi di Balade Wadi, sulle montagne nel Puntland, mirati a colpire le posizioni dei miliziani che occupano alcune grotte nascoste, Al-Shabaab ha lanciato un’offensiva con l’intenzione di conquistare la città di Ceel-Dheer nella regione di Galguduud.

Il Ministro della Difesa della Somalia Ahmed Moalim ha dichiarato che l’esercito somalo ha eliminato più di 60 militanti e che altri 50 combattenti sono rimasti feriti durante i combattimenti. Secondo canali locali due importanti leader di al-Shabaab, conosciuti come Dadullah e Sabir, sarebbero rimasti uccisi nello scontro. Il comandante delle forze terrestri dell’esercito nazionale somalo (SNA), il generale Sahal Abdullahi Omar, ha visitato domenica 15 settembre Ceel-Dheer, dopo che l’area è stata messa in sicurezza, per congratularsi con le sue truppe per la vittoria. Durante il giorno precedente al Shabaab è stato sconfitto da SNA anche negli scontri avvenuti nella mattina presso la zona di Nuur Dugle.

Mentre a nord del paese le autorità locali vengono affiancate dagli USA per combattere ISIS-Somalia, nel sud del Paese una società di sicurezza privata ucraina starebbe supportando le operazioni militari somali contro al Shabaab. La società ha inviato consulenti ed operatori in particolare nella regione del Lower Shabelle, con l’obiettivo di combattere l’instabilità intorno alla capitale. La private military company (PMC) ucraina avrebbe svolto un ruolo cruciale nella neutralizzazione di un’autobomba preparata da al Shabaab, sventando un attacco terroristico in una posizione, descritta da alcuni media come, critica. 

Gli operatori ucraini svolgerebbero anche un ruolo come truppe di supporto ai militari che operano nell’ambito della Missione dell’Unione Africana in Somalia (AUSSOM) nelle loro operazioni di antiterrorismo. Il governo somalo non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla cooperazione con la società di sicurezza privata ucraina. Tuttavia, fonti interne al Ministero della Difesa avevano precedentemente accolto con favore qualsiasi supporto internazionale che contribuisse a migliorare l’efficienza delle forze governative nell’affrontare le attuali sfide alla sicurezza. Sono stati segnalati operatori ucraini anche su altri canali locali, infatti sono apparsi nuovamente durante una visita del comandante delle forze terrestri dell’esercito nazionale somalo nella città di Bariirre, regione Lower Shabelle. Questi contractor sarebbero stati incaricati di utilizzare droni FPV durante gli scontri con al Shabaab.

Gabriele Leone 

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