Sochi Generations for Peace

65

Russia – Sochi 04/7/13. Si è concluso il 2 luglio a Sochi, dopo quattro giorni, il progetto “Legacy Today”, portato avanti dalla commissione dell’amministrazione della città e promosso dal Comitato Olimpico, con la partecipazione dell’associazione “Generations for Peace”, organizzazione no-profit giordana, e finalizzato ad aumentare l’impatto e la legalità di Sochi 2014.

Il programma realizzato grazie a 24 giovani volontari di quattro paesi diversi, ha previsto workshop riguardanti le situazioni di conflitto nell’aerea ex-sovietica, con particolare riferimento al monitoraggio di alcune situazioni critiche per una maggior conoscenza e sensibilizzazione dei giovani provenienti da quelle aree, oltre all’avanzamento di proposte su come migliorare i progetti di pace esistenti. I giovani, provenienti dalle città della Federazione Russa di Sochi, Krasnodar e Grozny, dall’Azerbaijan, dall’Ucraina e dalla Georgia, si sono confrontati su un tema che li riguarda in prima persona, dando loro la possibilità di partecipare attivamente a uno dei problemi principali del loro paese, ovvero il terrorismo, unito alla violenza e alle situazioni di conflitto presenti in tutti e quattro gli stati. Sono in questo modo venuti a conoscenza di realtà simili alle loro, e tramite workshop e progetti hanno cercato di trovare soluzioni comuni per il miglioramento di questa realtà. Sono stati proposti anche vari giochi, di impronta sportiva e non solo, che i volontari riproporranno nei rispettivi paesi, in modo tale da sensibilizzare l’opinione pubblica al problema del terrorismo e soprattutto da infondere la tolleranza già nei bambini tramite tali giochi, cosi da cambiare la società dalle sue basi. 

Il progetto di “Generations for Peace” a Sochi è iniziato con un campo di lavoro nel 2010, approfondendo il suo ruolo durante i lavori dell’estate scorsa, e ricevendo addirittura un premio nell’Ottobre 2012 per il suo successo tra le missioni di pace. Il Comitato Olimpico vede con ottimismo la partecipazione di giovani volontari alla lotta contro il terrorismo in un’aerea cosi critica, dal momento che portando avanti progetti in collaborazione con gli stati confinanti, l’associazione rende Sochi non solamente un luogo criticamente pericoloso per delle Olimpiadi, quanto anche un posto di unione e collaborazione, da dove possono partire tante iniziative per la ricostituzione della speranza e della pace nel Caucaso.