Ucciso a Damasco giornalista iraniano

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Maya Naser, inviato a Damasco per l’ente televisivo di Stato iraniano, Press Tv, è stato ucciso a Damasco. 

Stando a quanto riportato dalla stesa emittente televisiva, Naser è stato colpito da un cecchino mentre il corrispondente dalla capitale siriana, il libanese Hossein Morteza, è stato ferito gravemente. I due stavano lavorando su una serie di esplosioni  avvenuti presso il quartier generale dell’esercito siriano a Damasco.

Al Jazeera ha poi aggiunto che l’esercito siriano di liberazione ha rivendicato gli attacchi, che stando ai testimoni sono stati seguiti da intensi scontri a fuoco. Press Tv, che nei suoi reportage si era rivelata molto benevola nei confronti del regime di Assad, ha definito gli attacchi come «compiuti da ribelli sostenuti da Stati esteri». Il caporedattore centrale di Press Tv, Hamid Reza Emadi, ha accusato direttamente «Turchia, Arabia Saudita e Qatar, che forniscono armi e uomini per uccidere civili, personale militare e giornalisti, come Maya».

Secondo uno studio fatto dal Committee to protect journalists, Naser è il ventesimo reporter ucciso mentre copre  le notizie del conflitto siriano dal novembre 2011. Secondo i l Cpj, la Siria  il posto più pericoloso per la professione giornalistica in questo momento.