Walid al-Moallem chiede gli S300 alla Russia

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SIRIA – Damasco. 07/11/14. Ai confini tra Siria e Turchia continuano i bombardamenti della Coalizione. Fonti vicine a ISIS secondo la testata Alquds si tratterebbe di un membro dell’ufficio dell’informazione pubblica del Movimento Islamico del libero-Sham, ha detto che «incursioni coalizione internazionale scatenate contro (Daash), mirate al villaggio (Babsaga) Brive Idlib, sono state effettuate nella notte». La fonte ha continuato dicendo: «i raid hanno provocato la morte di combattenti del gruppo, e la distruzione della sede (111 pieno),otto i razzi sparati, che hanno puntato su un ex quartier generale militare».

I comitati di coordinamento locali hanno confermato il 5 novembre l’uccisione di quattro bambini a seguito di un bombardamento aereo della coalizione su un depositi di armi appartenenti alla “vittoria del Fronte”, nella città provincia di Idlib, nel nord della Siria .
Notizia confermata anche dall’Osservatorio per i diritti umani,
I jihadisti hanno già detto via social che si vendicheranno degli attacchi aerei.
Nel frattempo dalla Siria giungono notizie che il ministro degli Esteri siriano Walid al-Moallem ha per nome del suo governo ha chiesto a Mosca di fornire armi di qualità, tra cui missili terra-aria «S-300», per essere pronti ad ogni possibile attacco.
Washington nei giorni scorsi aveva dichiarato che con la formazione della leadership araba della Alleanza internazionale contro le organizzazioni jihadiste in Siria e in Iraq, e con i loro raid «non pregiudica il lavoro l’esercito siriano.»