Nuove tutele per i riservisti siriani

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SIRIA – Damasco 15/09/2015. Il governo siriano ha annunciato l’estensione dei benefici ai dipendenti statali richiamati in servizio con un decreto emesso il 13 settembre.

Questo decreto mette in evidenza la difficoltà del regime nel rafforzare i ranghi militari e nel “tappare i buchi” creati dalla guerra, riporta Syria Direct. La nuova legge garantisce i dipendenti che hanno completato il servizio, e sono aperte delle forze di riserva, tra il 2011 e il 2014 consentendo loro di ricevere una busta paga “piena” per il tempo del servizio, e garantisce che i dipendenti sia nel settore pubblico che privato possano riprendere il proprio lavoro al termine del richiamo. Il governo di Assad, riporta il blog, ha risposto così ad un ricorso promosso da impiegati statali, poi licenziati, non soddisfatti dalle condizioni del loro servizio come riservisti. In Siria, per riservisti si intendono coloro che hanno completato la ferma obbligatoria di 21 mesi, e immessi nelle forze di riserva in base alla loro specializzazione e alle esigenze dell’esercito. La decisione del governo Assad arriva tra le difficoltà del regime nel mantenere le sue forze militari ad un livello di personale accettabile e sostenibile; lo stesso Bashar al-Assad aveva ammesso una “carenza di uomini” in un discorso lo scorso giugno.