SIRIA. In arrivo nuove sanzioni USA

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Secondo il Wall Street Journal, che cita in un suo articolo funzionari statunitensi, gli USA stanno preparando un nuovo pacchetto di sanzioni contro il regime siriano.

Il quotidiano ha sottolineato che la “lista nera” includerà nuovi individui ed entità provenienti da “reti di sostegno finanziario fuori dalla Siria”, con l’obiettivo di spingere il regime di Assad a condurre seri colloqui di pace, per porre fine alla guerra che da circa 10 anni dilania il Paese.

Il giornale ha indicato che la nuova lista includerà molte entità e individui che sostengono il regime siriano in Libano e negli Emirati Arabi Uniti e società immobiliari legate alla famiglia Assad nei paesi europei, secondo il quotidiano.

Ricordiamo che il Libano ha dato la cittadinanza a molti cittadini siriani di alto rango negli anni scorsi. Fatto questo che aveva suscitato molte perplessità nell’opposizione politica del Libano. Tra questi imponentissimo Samer Fawz.

Ancora a gennaio 2020 si apprendeva che Rami Maklhouf, anch’esso con cittadinanza siriana-libanese, dimetteva il suo impero in Libano, e le azioni di Rami Makhlouf in banche libanesi che operano in Siria sono state sequestrate dal governo siriano e sono quelle di: Bank Audi Syria BASY, Byblos Bank Syria BBS, Bank of Syria and Overseas BSO, Fransabank Syria FSBS, Bank Al-Sharq (Una filiale della Lebanese French Bank) SHRQ e la Syria and Gulf Bank SGB, Bank Audi Syria BASY, Byblos Bank Syria BBS, Bank of Syria and Overseas BSO, Fransabank Syria FSBS, Bank Al-Sharq (Una filiale della Lebanese French Bank) SHRQ e la Syria and Gulf Bank SGB.

Secondo l’articolo del WSJ l’amministrazione statunitense utilizzerà tutti gli strumenti, inclusi gli “sforzi diplomatici”, per tagliare i flussi di cassa che arrivano nelle casse di Assad.

In passato, il Dipartimento del Tesoro americano ha imposto, secondo il Caesar Act, entrato in vigore lo scorso giugno, a più di 50 persone ed entità, che hanno un rapporto diretto con il finanziamento del regime siriano.

Nella prima fase, il 17 giugno, il Dipartimento di Stato americano ha emesso sanzioni contro 39 persone ed entità, oltre a loro Bashar al-Assad e sua moglie Asma.

Lo scorso luglio, Washington ha annunciato una nuova lista di altre 14 entità e individui, tra cui Hafez Bashar al-Assad (18 anni), il figlio maggiore del capo del regime. Che si appresta a sostituire il padre, sotto l’occhio vigile di Asma. Moglie di Assad, definita da molti come la madre assassina della Siria.

In base a queste sanzioni, Hafez, che porta il nome di suo nonno che ha ricoperto la presidenza della Siria fino alla sua morte nel 2000, non può più recarsi negli Stati Uniti dove i suoi beni saranno congelati.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il “Caesar Act” nel dicembre del 2019, e la legge prende il nome da un ex fotografo che ha lavorato nelle forze del regime che ha rischiato di fuggire dal Paese nel 2013 e in possesso di 55mila foto di atti brutali commessi nelle carceri siriane. Il Congresso nel 2014 ha spinto per redigere questa legge che portava il suo nome e approvata nel 2019.

Il Caesar Act impone sanzioni finanziarie a funzionari siriani, uomini d’affari e ogni straniero che ha a che fare con Damasco.

Tommaso dal Passo