Il nuovo fronte siriano

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SIRIA – Damasco 22/03/2014. L’esercito siriano ha fatto progressi contro l’opposizione negli ultimi giorni, sfruttando le divisioni tra i combattenti ribelli e la capacità delle unità d’elite di Hezbollah.

Il 17 marzo, riporta naharnet, il regime ha ripreso Yabrud, vicino al confine libanese, infliggendo un colpo simbolico e strategico nel contempo; il 20 marzo, le forze lealiste hanno riconquistato il castello di Krak des Chevaliers, nella provincia di Homs, preso dai ribelli nel marzo 2011. Le vittorie sarebbero state ottenute sfruttando la strategia sviluppata nei negoziati tra governo e opposizione nelle zone vicino a Damasco: circondare completamente un’area e permettere ai combattenti di andre via illesi se abbandonano le armi e si impegnano a non riprendere la lotta. Un fatto che crea gravi divisioni tra i ribelli locali e gli estremisti. Si tratta delle stesse modalità usate sia a Yabrud, in cui i jihadisti hanno accusato i “ribelli moderati” di abbandonare la città, che nella battaglia di Krak des Chevaliers. L’area del forte era sotto l’assedio dell’esercito da più di due anni e per avere cibo, i combattenti dovevano pagare tangenti ai checkpoint militari. I ribelli sono stati lasciati senza cibo e acqua e demoralizzati dalla presa della vicina città di Al- Zara. Le divisioni tra i ribelli sono state rese più acute da una serie di lotte intestine nelle aree controllate dai ribelli nel nord, dove i gruppi di opposizione si sono rivoltati contro Isis; a Yabrud i rinforzi promessi dal comando delle forze ribelli non sodomia arrivati. Fondamentale è stato anche l’apporto fornito dalle milizie di Hezbollah che hanno giocato un ruolo chiave nella riconquista di Yabrud, città vicino al confine libanese.