SIRIA. Dal rilancio dell’accordo del 1978 al vertice di Nicosia: l’UE rinnova la cooperazione con Damasco

55

Le relazioni tra Siria e Unione Europea stanno attraversando una fase di progressivo riavvicinamento, caratterizzata da iniziative concrete di cooperazione economica, istituzionale e di sicurezza. Secondo quanto emerso da un documento riportato da Reuters, l’Unione Europea sta valutando di riprendere ufficialmente i contatti politici formali con la Siria e di riattivare pienamente l’accordo di cooperazione del 1978, con un dialogo di alto livello previsto per l’11 maggio. Questo passo rappresenta un momento significativo nel processo di normalizzazione delle relazioni tra le due parti, dopo anni di sospensione. La proposta dovrà essere formalmente adottata dal Consiglio e successivamente notificata alle autorità di transizione siriane.

In questo quadro, si inserisce l’incontro tra il ministro delle Finanze siriano Mohammed Yasser Barnieh e una delegazione di alto livello della Commissione Europea e della Banca Europea per gli Investimenti. I colloqui si sono concentrati sulla cooperazione tecnica, in particolare sulla creazione di un centro di conoscenza e formazione che l’Unione Europea intende istituire in Siria, oltre che sulla partecipazione europea al progetto “Siria senza campi” – un piano governativo che mira a chiudere tutti i campi profughi e a facilitare il ritorno volontario, sicuro e dignitoso degli sfollati alle loro case d’origine – e sulla futura strategia nazionale siriana per combattere la povertà e migliorare le condizioni di vita. Parallelamente, sul piano della sicurezza, si prospetta anche un possibile sostegno dell’UE nella formazione della polizia siriana, nella lotta al narcotraffico e nella cooperazione antiterrorismo. I piani europei comprendono inoltre la mobilitazione di finanziamenti privati a sostegno dell’imprenditoria, del commercio e degli investimenti, oltre alla cooperazione con le autorità siriane per favorire il rimpatrio volontario dei rifugiati.

La riattivazione dello storico accordo di cooperazione comporta l’abolizione dei dazi doganali sulla maggior parte dei prodotti industriali originari della Siria destinati all’importazione nell’UE e il divieto a entrambe le parti di imporre restrizioni quantitative. Il documento delinea inoltre i piani per “riformulare” il regime di sanzioni dell’UE, con l’obiettivo di mantenere la propria influenza, dialogare con la leadership siriana e colpire gli attori considerati un ostacolo alla transizione politica. Viene infine sottolineato il ruolo strategico crescente della Siria come snodo di transito regionale, con la prospettiva di integrazione in iniziative di connettività come il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa, rafforzandone la funzione di collegamento della Siria nei trasporti, nell’energia e nelle infrastrutture digitali.

In questo clima di riavvicinamento si colloca il vertice di emergenza dell’UE intitolato “Salvare l’estate”, svoltosi il 23-24 aprile nella capitale cipriota Nicosia, al quale ha partecipato il presidente siriano Ahmed al-Sharaa su invito ufficiale. L’incontro ha riunito leader europei e partner regionali per discutere delle tensioni in Medio Oriente, inclusi il cessate il fuoco in Libano e le relazioni con l’Iran, nonché delle ripercussioni sui mercati energetici globali, aggravate dalle interruzioni nello Stretto di Hormuz. 

A margine del vertice, al-Sharaa ha avuto colloqui con diverse figure di primo piano, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il presidente cipriota Nikos Christodoulides, il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Nel suo intervento, al-Sharaa ha sottolineato con forza l’interdipendenza tra la sicurezza europea e quella mediorientale, affermando che entrambe possono essere garantite solo attraverso una partnership paritaria e una responsabilità condivisa. Ha evidenziato come le sfide contemporanee incidano direttamente sulla sicurezza dei cittadini e sulle fondamenta del commercio globale, indicando nella possibile chiusura dello Stretto di Hormuz una minaccia grave per le catene di approvvigionamento. In questo contesto, ha ribadito che l’Europa ha bisogno della Siria tanto quanto la Siria ha bisogno dell’Europa, e che il partenariato euro-arabo-mediterraneo rappresenta uno strumento essenziale per garantire flussi energetici sostenibili.

Al-Sharaa ha inoltre denunciato le continue violazioni della sovranità siriana da parte di Israele, definite una violazione dell’Accordo sulla separazione delle forze del 1974 e del diritto internazionale. Secondo il presidente siriano, tali azioni compromettono non solo la sicurezza del Paese, ma anche gli sforzi di ricostruzione e la stabilità regionale, minando le basi del partenariato con l’UE. Per questo motivo, ha invitato i partner europei ad assumere una posizione più ferma per porre fine a tali attacchi, sottolineando che senza il rispetto della sovranità siriana il percorso politico non potrà essere stabile.

Ciò che è emerso dal vertice come elemento importante è la visione strategica del leader siriano per il futuro del paese, che mira a trasformare la Siria da teatro di conflitti a ponte di sicurezza e piattaforma di cooperazione regionale: attraverso l’iniziativa dei “Quattro mari e nove corridoi”, Damasco ambisce a diventare un hub alternativo e sicuro per i collegamenti tra Asia centrale, Golfo Persico ed Europa. Il vertice di Nicosia è stato così presentato come un inizio promettente verso una fase più ambiziosa, che proseguirà a Bruxelles l’11 maggio con l’avvio di un dialogo politico di alto livello tra Siria e Unione Europea. Damasco torna così centrale per l’Europa, sia come attore geopolitico nel Mediterraneo e in Medio Oriente, sia come leva per ridurre le migrazioni, limitare l’influenza di Russia e Iran e rafforzare la sicurezza regionale.

Cristina Uccello 

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/