Shanghai nuova Hong Kong?

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CINA – Pechino 10/09/2013. Dopo l’annuncio dell’apertura della free trade zone di Shangai, ci sono preoccupazioni sul declassamento di Hong Kong come centro internazionale.

Hong Kong e Shanghai si sono sempre confrontate, a causa della interazione tra le due città sin dal 1940. Ma ora con la zona di libero scambio di Shanghai, ci si chiede quale sarà il futuro di Hong Kong. «Non siamo in competizione con Shanghai, ansi la vediamo come nostro cliente», ha detto Chan Ka – Keung , Segretario del Servizio Finanziario e del Tesoro di Hong Kong. Chan dice che non è preoccupato che la zona di libero scambio di Shanghai possa minacciare Hong Kong. Al contrario, Hong Kong si è trasformata da piccolo centro di produzione, a centro di assistenza e  centro finanziario internazionale per la Cina che si sta aprendo. I settori del commercio e della logistica hanno aiutato l’economia di Hong Kong a crescere del 3 per cento nel terzo trimestre del 2013. Questi settori rappresentano quasi il 25 per cento della produzione economica di Hong Kong. Si ritiene che le sue imprese dovranno affrontare una forte concorrenza da Shanghai quando il suo porto diventerà attivo al cento per cento e soprattutto dopo la creazione della zona di libero scambio. Con l’attivazione e della zona e la liberalizzazione conseguente, molto più grande in scala e in portata  rispetto ad altre iniziative simili in Cina, si pensa che la zona di libero scambio sarà un altra Hong Kong, ma questa realtà può essere copiata? Nella relazione sulla competitività globale svoltasi all’ultimo World Economic Forum, Hong Kong è salito di due posti arrivando al settimo. Si colloca in alto nelle infrastrutture per il quarto anno consecutivo, e anche prima nella zona di sviluppo del mercato finanziario. Quindi il nuovo accordo di libero scambio per Shanghai non minaccerebbe nel breve periodo il provato di Hong Kong; ma nel lungo periodo, Hong Kong dovrà chiedersi quali fattori competitivi sono unici per la città, e se questi possono essere conservati per il prossimo decennio.