Shah Deniz, fase due

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GEORGIA – Tblisi. 18/07/13. L’attuazione della seconda fase di sviluppo di Shah Deniz, campo di gas condensato nel settore azero del Mar Caspio, porterà non solo alla crescita economica in Georgia, ma anche di quantità supplementari di gas, ricevuti per il fatto che il gasdotto transiterà in territorio georgiano, a riferirlo il ministro georgiano per l’energia e Naturali e risorse, Kakha Kaladze.

 

Secondo lui, il consorzio di sviluppo di Shah Deniz spenderà un ulteriore miliardo di dollari, nel quadro della realizzazione del progetto di lavoro sul territorio della Georgia. Il lavoro sarà eseguito in Ninotsminda. A seguito dei lavori sul gasdotto del Caucaso meridionale, sarà possibile trasportare ulteriori 16 miliardi di metri cubi di gas ogni anno.

I piani per il progetto comprendono la costruzione di due nuove piattaforme off-shore, collegati tra loro da un ponte, la perforazione 26 pozzi sottomarini con l’aiuto di due impianti di perforazione semisommergibile di perforazione, costruzione di 500 chilometri di condotte sottomarine a una profondità di 550 metri, la creazione di ulteriori opportunità per l’esportazione in Azerbaigian e in Georgia e l’ampliamento del terminal Sangachal. Le riserve di Shah Deniz sono stimate in 1.200 miliardi di metri cubi di gas. Il contratto per lo sviluppo del campo offshore di Shah Deniz è stato firmato nel giugno 1996. I partecipanti all’accordo sono BP – 25,5 per cento, Statoil – 25,5 per cento, NICO – 10 per cento, totale – 10 per cento, Lukoil – il 10 per cento, TPAO – nove per cento, Socar – 10 per cento. Il gas prodotto nella seconda fase di sviluppo del campo verrà esportato in Turchia (sei miliardi di metri cubi) e in Europa (10 miliardi di metri cubi).