
Belgrado prevede di produrre congiuntamente droni da combattimento con Israele, nel tentativo di rafforzare le proprie difese e incrementare le esportazioni di armi e attrezzature militari, ha dichiarato martedì il presidente populista Aleksandar Vučić, nell’ambito di un piano del Paese balcanico per potenziare la produzione militare e di armamenti.
Secondo la Tanjug, Vucíc ha affermato che “avremo i migliori droni in questa parte del mondo”. Ha aggiunto che i droni non saranno economici, ma saranno estremamente efficaci nella distruzione di veicoli blindati, ma non ha fornito dettagli sulla futura produzione. “Non sappiamo costruire droni come Israele”, ha dichiarato. “Sono orgoglioso di questo progetto, lo realizzeremo insieme, in parti uguali, 50-50”. La Serbia “beneficerà dell’innovazione e formerà il proprio personale, che sarà in grado di farlo in futuro”, ha concluso Vucic.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa serba BIRN, la Yugoimport SDPR, azienda statale serba produttrice di armi, aprirà uno stabilimento per la produzione di droni in collaborazione con Elbit Systems. L’azienda israeliana deterrà il 51% del futuro impianto.
Il governo di Vučić ha cercato di rafforzare le proprie forze armate. La Serbia ha ordinato 12 jet Rafale di fabbricazione francese entro il 2024, nell’ottica di modernizzare la flotta, riporta AP.
La scorsa settimana, BIRN, ha riportato che il produttore di armi serbo SDPR voleva aprire uno stabilimento di produzione di droni con l’israeliana Elbit Systems, che avrebbe una quota del 51%, mentre la Serbia avrebbe detenuto la restante parte.
La Serbia vuole modernizzare il suo esercito, basandosi in parte sulla tecnologia ex-sovietica, con acquisti da Europa, Israele e Cina.
All’inizio del 2025, la Serbia ha acquistato i sistemi di artiglieria PULS e i droni Hermes di Elbit per 335 milioni di dollari e nell’agosto 2025 ha anche acquistato missili a lungo raggio, droni e apparecchiature per la guerra elettronica per circa 1,6 miliardi di dollari.
Belgrado esporta anche munizioni e altre attrezzature militari in Israele, ha dichiarato Vučić.
La Serbia si sta sforzando di conciliare la partnership con la NATO e le aspirazioni di adesione all’Unione Europea con la sua secolare alleanza religiosa, etnica e politica con la Russia e i legami strategici con la Cina.
Anna Lotti
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/












