SERBIA. Belgrado nuovo hub IT per le aziende “russe”

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Il 18 novembre la società internazionale di software Luxoft ha aperto un centro di sviluppo in Serbia e ha annunciato l’intenzione di raddoppiare il proprio organico nel Paese. Il giorno successivo, la russa Yandex ha annunciato l’intenzione di aprire un proprio centro di sviluppo in Serbia.

Belgrado ha beneficiato dell’arrivo di migliaia di professionisti russi del settore tecnologico, che hanno lasciato il loro Paese dopo l’invasione dell’Ucraina. Anche le aziende russe come Yandex, così come quelle occidentali che hanno abbandonato il mercato russo, hanno mostrato interesse a stabilirsi in Serbia.

Luxoft ha già più di 1.000 dipendenti in Serbia, ed entro la fine del 2023 ne avrà più di 2.000. Sebbene Luxoft abbia sede in Svizzera, secondo una dichiarazione del governo serbo l’85% dei dipendenti dell’azienda proviene dalla Russia, riporta BneIntelliNews.

L’azienda ha lasciato la Russia poco dopo l’invasione dell’Ucraina. «Luxoft, una società tecnologica di DXC, condanna pienamente la guerra e l’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Continuiamo a impegnarci per sostenere e proteggere il popolo ucraino. Siamo uniti a tutti coloro che in tutto il mondo chiedono la fine immediata di questa violenza. Come diretta conseguenza di questa tragica guerra, Luxoft ha deciso di uscire dal mercato russo», ha dichiarato all’epoca.

Il primo ministro Ana Brnabic ha dichiarato che Luxoft troverà «nuovi talenti in Serbia e le loro conoscenze contribuiranno all’ulteriore rafforzamento dell’economia serba». Brnabic ha detto che cercherà di portare più aziende IT dalla Russia e da altri Paesi e di rendere la Serbia un hub IT.

Tra i clienti di Luxoft ci sono grandi aziende internazionali nei settori automobilistico, bancario e delle telecomunicazioni. Ha più di 20.000 dipendenti in 30 Paesi.

Nel frattempo, il 19 novembre, Yandex ha annunciato l’intenzione di aprire un centro di sviluppo in Serbia durante un incontro con Brnabic, secondo un comunicato del governo.

Yandex non è oggetto di sanzioni da parte dei Paesi occidentali, che hanno imposto sanzioni a numerose aziende russe dopo l’invasione dell’Ucraina, anche se il fondatore Arkady Volozh è stato inaspettatamente sottoposto a sanzioni dell’Ue a giugno.

Nonostante sia un Paese candidato all’adesione all’Ue, la Serbia si è rifiutata di imporre sanzioni alla Russia ed è uno dei pochi Paesi europei in cui i russi possono viaggiare liberamente. Il nuovo centro di sviluppo di Yandex impiegherà più di 800 ingegneri, che «lavoreranno sulle più moderne soluzioni informatiche», secondo la dichiarazione.

Durante l’incontro tra Brnabic e la delegazione di Yandex guidata dal capo del dipartimento di politica internazionale dell’azienda, Maksim Kozlov, è stato concordato di continuare le discussioni e migliorare la cooperazione nel settore dell’istruzione, dato che l’azienda lavora nel campo dell’istruzione informatica.

Brnabic ha dichiarato che il governo serbo è aperto alla cooperazione ed è pronto a fornire aiuto e sostegno alle aziende IT globali che aprono centri di ricerca nel Paese. Belgrado prevede che quest’anno il settore IT raggiungerà esportazioni per oltre 2,6 miliardi di euro.

Anna Lotti

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