SERBIA. Anche la Banca centrale di Belgrado alza i tassi di interesse

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Dopo i cambi di politica monetaria messi in campo dalla Federal Reserve e dalla Banca centrale europea per cercare di arginare l’inflazione, anche la Banca nazionale serba ha infine deciso di aumentare i tassi di interesse. 

Giovedì 7 luglio, l’istituto di credito centrale di Belgrado ha annunciato la decisione di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base al 2,75 %; ma si prevede anche la possibilità di ulteriori interventi, in linea con il copione seguito il mese scorso dalla governatrice della BCE Christine Lagarde: «Il Comitato esecutivo non esclude la possibilità di altre misure più severe per contrastare la pressione dell’inflazione». 

Con il cambio di politica monetaria, la Banca nazionale serba si aspetta un miglioramento della situazione già nell’estate, con una diminuzione del tasso di inflazione a partire da agosto. Il mese prossimo è comunque previsto un nuovo incontro del Comitato esecutivo, in cui si deciderà se procedere con ulteriori aumenti dei tassi di interesse per l’autunno. Questo verrà deciso anche «a seconda di fattori geopolitici e dell’andamento dell’inflazione a livello locale e internazionale»: è chiaro il riferimento alla guerra in Ucraina come fattore scatenante dell’attuale situazione economica globale . 

A maggio in Serbia l’aumento del tasso di inflazione è stato del 10,4%: secondo Bloomberg il picco dovrebbe essere stato raggiunto a giugno. In attesa dei dati sull’andamento delle scorse settimane, Belgrado ha comunque aggiustato le previsioni sulla crescita economica per il 2022 al 3,5%. Soltanto nel primo quarto di quest’anno il paese di area balcanica ha conosciuto una crescita del 4,4%, ancora sulla scia della ripresa registrata nel 2021 come effetto del rimbalzo dalla crisi pandemica; nell’estate, comunque, questo tasso dovrebbe già curvarsi al 4%. 

Carlo Comensoli