Senegal: fondi sovrani e petrolio

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SENEGAL – Dakar. Il Senegal ha iniziato il 2013 con lo spirito giusto per lo sviluppo delle proprie attività economiche.

In effetti, proprio a ridosso del nuovo anno i membri del parlamento senegalese hanno votato a favore del progetto di legge per la creazione di un fondo sovrano per gli investimenti nel Paese: il Fonsis – Fonds souverain d’investissements stratégiques. Il fondo rimarrà al 70% in mano al governo senegalese e sarà quindi aperto alle partecipazioni private. L’obiettivo del fondo è di realizzare gli investimenti nell’ambito delle infrastrutture e di gestire in modo efficace le partecipazioni nelle imprese e nelle attività economiche dello Stato.

Il voto del Parlamento anticipa di qualche giorno l’annuncio del governo di Dakar di voler entrare a far parte dei Paesi africani produttori di petrolio. In effetti, il governo di Dakar ha annunciato di aver affidato alla società Elenilto l’esplorazione e lo sfruttamento dei blocchi petroliferi offshore dei bacini al largo delle coste meridionali del Paese. La Elenilto appartiene al ricco imprenditore americano di origine ebraiche, Jacob Engel. La società petrolifera americana sarà l’operatore sui blocchi previsti in collaborazione con la società nazionale, Petrosen. Il blocco da esplorare è di circa 8mila chilometri quadrati e racchiuderebbe secondo i primi sondaggi dai 500 agli 800 milioni di barili di petrolio.