Scout musulmani, influencer algerini

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ALGERIA- Algeri. 14/07/13. Ci sono scout e scout. E se in Italia, siamo abituati ai ragazzini con al collo uno strano fazzoletto bicolore, camicia azzurra, bermuda blu e cappello, che girano in gruppi, accompagnati da giovani di qualche anno più grandi, molto vicini al mondo cattolico ci stupirà sapere che potremmo trovarci in una situazione simile ad Algeri.

Questi scout però non sono cattolici, sono musulmani. Dei veri e propri influencer che agiscono dal basso stando sempre in mezzo ai più poveri. Ci sono scuole primarie, superiori, università scout in cui si insegna a costi accessibili la lingua araraba e la cultura islamica.

Il gruppo nasce agli inizi del secolo scorso dopo la I Guerra Mondiale su imitazione del modello francese. Negli anni ’30 del secolo scorso però si trasformano in Scout Musulmani Algerini e si chiamano Aahoalent, traslitterazione permettendo. Negli anni ’30 nasce sotto lo sceicco Abdelhamid Ben Badis, l’Università scout il cui slogan è: «L’Islam è la religione e la lingua araba, l’Algeria e la nostra patria». A questa organizzazione si deve l’istruzione capillare della lingua araba e dell’islam sul territorio algerino.

Non è un caso se molti leader della rivoluzione algerina degli anni ’40 erano scout e, sempre tra le file degli scout musulmani troviamo molti elementi dell’Esercito di Liberazione Nazionale. Sul loro sito www.scouts-dz.org si trovano ancora frasi di ammirazione e elogio, nonché ringraziamento per i martiri morti per la liberazione della patria dall’invasore francese. 

Ieri alla stampa gli Aahoalent hanno annunciato l’apertura di 84 ristoranti in 23 stati per offrire la prima colazione e la distribuzione di pasti caldi durante il mese del digiuno. Per quanto riguarda la sola Algeri, il numero di ristoranti a basso costo in molti comuni e nei quartieri più difficili ammonta a 27 ristoranti e i giovani volontari forniranno 2.800 pasti caldi al giorno. Non solo, sempre i giovani scout faranno consegna di cibo gratis a domicilio ai più bisognosi al fine di preservare la dignità della persona. 

Gli scout musulmani algerini lavoreranno in coordinamento con la collettività per avviare il processo di distribuzione di abbigliamento Eid per bambini orfani come scritto nella dichiarazione di intenti in cui si afferma appunto che gli scout distribuiranno 3.000 capi di abbigliamento ai bambini poveri.

Sempre gli scout hanno organizzato in alcuni comuni una serie di incontri con la cittadinanza per spiegare come prevenire il diabete una tra le maggiori cause di malattia degli algerini. Circa 15.000 persone solo nella regione di Becha, sempre in campo medico 250 pazienti affetti da ipertensione sono stati visitati gratis in centri medici qualificati. E a settembre si replica in altre aree del Paese.