ISIS: Scotland Yard chiede aiuto alle famiglie

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REGNO UNITO – Londra 17/10/2014. Decine di famiglie del Regno Unito hanno chiesto l’aiuto della polizia per fermare dei parenti che intendevano recarsi in Siria.

Ci sono stati 218 arresti connessi al terrorismo in Inghilterra, Scozia e Galles fino a questo momento, con 16 persone accusate di presunte attività estremiste in Siria.
Scotland Yard ha detto che volume, gamma e ritmo delle attività antiterrorismo erano cambiati drasticamente con i conflitti in Siria e in altri paesi a cui partecipano persone provenienti dal Regno Unito.
La minaccia secondo Scotland Yard, si sta caratterizzando per una “nuova dimensione”, in mezzo a crescenti timori per l’influenza dello Stato islamico: sono stati sventati diversi tentativi di attentato nell’ultimo periodo spesso descritte come «cospirazioni complesse» e «attacchi mortali spontanei».
La polizia avrebbe agito in anticipo, anche senza la formulazione di alcuna accusa. I capi dell’antiterrorismo hanno fatto appello alle donne musulmane di convincere i parenti a non andare in Siria a combattere: una campagna battente. I dati degli arresti effettuati da Scotland Yard mostrano che il 2014 si preannuncia come uno degli anni più caldi per le indagini antiterrorismo dal 911: le forze dell’ordine ammettono che non tutti gli arresti saranno formalizzati con una accusa e che poi, alcuni dei casi ammessi non resisteranno al procedimento in tribunale.
Anche se i servizi di sicurezza possono fermare le persone negli aeroporti, sequestrare denaro e cercare di monitorare e interrompere attività sospette, in termini pratici, non possono fermare tutte le persone, avverte Scotland Yard, ed è per questo che la polizia chiede il sostegno e la collaborazione delle famiglie, usate come mezzo di early warning nella lotta contro lo Stato Islamico.