
Questa volta regaliamo a tutti i nostri lettori un qualcosa su cui riflettere attentamente, forse più del solito. Prendetelo come se fosse una partita di un gioco di strategia, che poi potrebbe diventare uno sparauttto: la Terza guerra mondiale.
In più occasioni Jorge Bergoglio, Papa Francesco I, aveva parlato di una Guerra Mondiale a pezzi, e dei rischi timori per tutti i popoli se un simile conflitto si fosse fuso e fosse divenuto un unico scenario apocalittico. Parlava del conflitto russo ucraino e di quello rinnovato nell’area mediorientale. Leone XIV ha rinnovato più volte l’appello affinché si torni alla diplomazia. Inascoltato come il suo predecessore Benedetto XV nella Prima guerra mondiale.
Poi a febbraio scorso, si aperto il confronto diretto tra Usa Israele da un lato e Iran dall’altro. È la guerra che scandisce, purtroppo, le vite di tutti noi per i riflessi diretti sulle nostre vite, in maniera più diretta e incisiva rispetto a quello nell’Europa orientale.
Fatti dell’estate 2026 hanno messo in luce diversi aspetti della fragilità del”castello di carte” che chiamiamo “vita normale” e quindi ci siamo chiesti cosa potrebbe accadere se i timori vaticani e non solo si concretizzassero? In questo non siamo stati soli: altre testate europee hanno provato a lumeggiare possibili scenari in tal senso. Noi ci siamo spinti un po’ oltre. Abbiamo cercato di schematizzare il più possibile i primi tre giorni di conflitto e abbiamo individuato delle direttrici geopolitiche e anche, perché no, d’intelligence rilevanti. Poi ci siamo chiesti quali fossero le forze in campo, allo stato attuale. E quindi abbiamo individuato e schematizzato lo stato delle forze militari in campo per i russi, gli iraniani e quelle NATO. I dati e le biografie che trovate in questo nostro scenario”what if” sono aggiornati al 10 settembre 2026. Cos’è uno scenario what if? “Cosa accadrebbe se” una serie di eventi si verificassero. Quali conseguenze, quali attori e così via.
Abbiamo cercato di essere il più obiettivi possibile per evitare qualsiasi fraintendimento su vicinanze a questo a a quello degli schieramenti che già oggi si affrontano.
“Avete usato strumenti IA?” potreste chiederci. Ebbene sì. macsempre con il classico “man on the loop” ossia controllo umano su tutto quanto veniva fuori in termini di dati e possibilità operative e po li abbiamo integrati con le nostre ricerche “umane, troppo umane”, parafrasando Nietzsche. Quello che è venuto fuori lo potrete scaricare e leggere utilizzando il link infondo a queste righe, per una speriamo migliore e serena comprensione di quanto ci circonda in questo periodo al di là della “prossimità” del nostro vivere quotidiano.
Comprendere significa che occorre vigilare per garantire la libertà di cui tutti inconsapevolmente siamo oggi beneficiari.
Per vedere e scaricare, se vorrete, lo studio cliccare qui
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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