
Teboil, gestore finlandese di stazioni di servizio, di proprietà della multinazionale petrolifera russa Lukoil, ha dichiarato mercoledì di prepararsi a chiudere tutte le sue stazioni di servizio nel Paese a causa dell’esaurimento del carburante provocato delle sanzioni statunitensi contro la sua società madre.
Teboil ha 430 stazioni di servizio in Finlandia, secondo il suo sito web, ovvero circa un quinto delle 2.250 stazioni del Paese nordico, secondo un rapporto del 2024 di un gruppo di settore, riporta Reuters
“L’approvvigionamento di carburante in Finlandia non è minacciato, poiché Teboil non raffina il carburante in Finlandia, ma distribuisce principalmente carburante da una raffineria finlandese di proprietà di Neste” ha dichiarato il ministero dell’Economia e del Lavoro finlandese, aggiungendo che i clienti possono rivolgersi ad altri rivenditori.
Il mese scorso, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a Lukoil a causa della guerra di Mosca in Ucraina, interrompendo le attività internazionali dell’azienda.
Teboil è la prima azienda internazionale di proprietà di Lukoil ad annunciare la chiusura a causa delle sanzioni.
Altrove, Lukoil ha dichiarato forza maggiore per il suo prezioso giacimento petrolifero West Qurna 2 dopo che l’Iraq ha bloccato tutti i pagamenti in contanti e greggio, mentre un appaltatore che lavora per Lukoil ha annullato i piani di trivellazione petrolifera al largo della Romania e la Bulgaria si è preparata ad acquisire una raffineria Lukoil.
“Le stazioni di servizio chiuderanno gradualmente una volta esaurite le scorte di carburante”, ha dichiarato la finlandese Teboil in una nota, senza fornire una tempistica.
Venerdì scorso, l’Amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha dato il via libera ai potenziali acquirenti per parlare con Lukoil dell’acquisto dei suoi asset non russi, e lunedì Teboil aveva dichiarato di aspettarsi che Lukoil vendesse la catena.
Il mese scorso l’Autorità di vigilanza finanziaria finlandese ha affermato che le banche e le altre istituzioni finlandesi soggette alle sue normative dovrebbero esercitare cautela nei rapporti con Lukoil e con le aziende da essa direttamente o indirettamente possedute.
Anna Lotti
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