SALUTE. Tumore dello stomaco, in Italia solo tre regioni hanno percorsi diagnostico terapeutici assistenziali dedicati

118

Piemonte, Veneto e Campania: solo tre regioni dispongono di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) dedicato al tumore dello stomaco. Un dato che, purtroppo, testimonia la scarsa attenzione riservata dalle autorità sanitarie locali. A sottolineare e insistere sull’importanza del PTDA è invece Claudia Santangelo, presidente dell’associazione “Vivere Senza Stomaco”. «Strumenti di particolare rilevanza da attivare immediatamente in tutto il Paese così da poter incentivare l’assistenza nei confronti di una malattia che presenta prognosi infauste».

E dove non compaiono PDTA specifici per il tumore allo stomaco oggi cosa succede nel concreto? La risposta è che esistono a livello di alcuni centri oncologici ad alto volume senza però la codifica regionale.

«Vanno subito attivati – chiarisce Santangelo – percorsi specifici utili ai pazienti colpiti da una patologia a prognosi piuttosto infausta e, per alcuni tipi di tumore, specie delle prime vie digestive, è indispensabile esistano dei livelli minimi di volume al di sotto dei quali le persone vanno indirizzate a strutture di riferimento».

Santangelo non nasconde la sua preoccupazione vista la scarna consapevolezza che ruota attorno a determinate neoplasie. Se da un lato il carcinoma del colon-retto è da tempo – vista la sua diffusione – oggetto di precisi programmi di screening, seppur non corroborati da tassi d’adesione ritenuti soddisfacenti, il rovescio della medaglia svela l’erronea valutazione del tumore allo stomaco quale patologia ritenuta ancora rara. E mentre si assiste – nonostante il gap evidenziato – a una casistica di tumori del colon-retto sovente diagnosticati in fase precoce, i medici di famiglia spesso sottovalutano i sintomi del carcinoma allo stomaco scambiandoli con gli esiti di una gastrite persistente o altre problematiche di salute; rimandando nel tempo il necessario approfondimento clinico tramite gastroscopia.

In realtà, il cancro allo stomaco presenta un’incidenza in crescita: i pazienti in Italia assommano a oltre 82mila. «Da tempo – aggiunge Santangelo – stiamo chiedendo che gli alimenti a fini medici speciali siano inseriti nei Livelli Essenziali d’Assistenza (LEA). Integratori che devono essere assunti da chi è in preparazione durante la chemioterapia prima di un intervento o che lo ha appena subito e deve supplementare la nutrizione. Al momento questi prodotti sono a totale carico dei malati: davvero imbarazzante».

Il cancro allo stomaco evidenzia caratteristiche di forte aggressività. Il tasso di sopravvivenza a 5 anni non supera di molto il 30%. «La prognosi – commenta Saverio Cinieri, presidente nazionale di AIOM – Associazione Italiana Oncologia Medica – è infausta soprattutto a causa delle tantissime recidive anche post chirurgia radicale». E come se non bastasse, le diagnosi arrivano non di rado con diversi mesi di ritardo inficiando l’efficacia dei trattamenti terapeutici.

«Va però ricordato – dice Cinieri – che grazie ai risultati ottenuti dalla ricerca scientifica e grazie all’introduzione degli anticorpi monoclonali, negli ultimi dieci anni abbiamo annotato decisi miglioramenti. Pure nella malattia metastatica sono stati introdotti nuovi farmaci che insieme alle terapie di supporto offrono buone prospettive e qualità di vita ai malati. Ottimi risultati arrivano dalla cura del tumore del colon-retto: sei pazienti su dieci riescono a sconfiggere il cancro».

Marco Valeriani

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/