SALUTE. Italiani troppo pigri: sedentari in 20 milioni e la salute ne soffre

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Siamo un popolo di santi, poeti, navigatori e fortemente “pigri”. L’allarme contro la sedentarietà dell’italica gente arriva dalla FOCE, la Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi che assieme alla Federazione Italiana Pallacanestro – FIP – ha lanciato un’importante collaborazione rivolta a promuovere l’attività fisica nel nostro Paese.

Circa 20 milioni, pari al 32,5%, gli italiani che non amano praticare alcuna disciplina sportiva: vale a dire un cittadino su tre (la percentuale è ancora più alta nelle donne). D’altro canto non va affatto meglio tra giovanissimi e adolescenti: nella fascia 3-17 anni, risulta sedentario il 27% di essi.

Numeri preoccupanti, commenta il presidente FOCE, Francesco Cognetti, sui quali occorre intervenire in tempi rapidissimi con l’obiettivo di finalizzare al meglio un’azione mirata allo stato di salute dell’intera società.

Cancro, malattie ematologiche e dell’apparato cardio-vascolare colpiscono oltre un sesto della popolazione. I nuovi casi di tumori solidi ogni anno raggiungono quasi quota 400mila, mentre quelli del sangue “viaggiano” attorno ai 35mila.

«Patologie – commenta Cognetti – potenzialmente prevenibili attraverso uno stile di vita sano. Lo sport svolge un ruolo basilare: centinaia di studi, a rilievo nazionale e internazionale, mettono in luce i vantaggi della pratica sportiva. Per garantire un’adeguata protezione dalle malattie più gravi, lo sport va però praticato con regolarità e in maniera continuativa, fin da piccoli».

Come risvegliare gli italiani, sordi da entrambe le orecchie? La risposta è duplice. Da un lato, ribadendo a più voci i benefici dello sport grazie alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, firmato da FOCE e CONI, utile all’avvio di alcuni progetti per la sensibilizzazione e l’informazione riguardanti la prevenzione da cancro e altre patologie. Dall’altro, arrivando al nocciolo della questione dietro la spinta propulsiva impressa dall’accordo raggiunto con la prestigiosa FIP.

«Lieti di collaborare accanto ai medici specialisti rappresentati da FOCE, per una grande iniziativa che vuole potenziare un binomio vincente qual è, appunto, sport e salute. La nostra Federazione – spiega il presidente FIP, Giovanni Petrucci – conta oltre 300mila tesserati e coinvolge, in modo diretto e indiretto, milioni di famiglie. I dati ufficiali diffusi dall’ISTAT dimostrano quanto la pandemia e il Covid-19 abbiano avuto effetti disastrosi anche in termini di pratica sportiva continuativa. Tra il 2020 e il 2021, appare in calo del 15% negli under 17. Proprio da qui parte allora il nostro contributo per rilanciare a tutto tondo l’attività fisica».

Già dalle prossime settimane, le campagne e le progettualità realizzate a doppia firma FOCE-FIP “punteranno” a raccogliere l’attenzione dei giovani nelle scuole – ma non soltanto negli ambiti didattico-educativi – tramite il coinvolgimento diretto delle istituzioni: in primis dei ministeri della Salute e dello Sport.

Cognetti annuncia soddisfatto la condivisione di una comune strategia operativa con il ministro Schillaci e il ministro Abodi. «Dobbiamo camminare uniti: clinici, Federazioni sportive e realtà istituzionali».

«Incentivare lo sport tra i giovani – conclude Gianmarco Pozzecco, commissario tecnico della Nazionale di Pallacanestro – rappresenta un investimento per l’intera società. Significa promuovere valori a ricaduta positiva sul singolo individuo e la collettività. Valori come la tutela della salute, lo spirito di sacrificio, la sana e onesta competizione, il rispetto delle regole e dell’altro».

Marco Valeriani

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