Saipem inizia la posa del Turkish Stream

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RUSSIA – Mosca 04/07/2015. La nave posatubi italiana della Saipem, Castoro Sei, è salpata alle acque russe e si prepara a posare tubature off-shore del Turkish Stream nel Mar Nero.

Secondo quanto riporta l’agenzia Trend, la Castoro Sei è adatta sia per le acque superficiali che profonde ed ha già operato per altri collegamenti come il North Stream Pipeline. Saipem lavorerà nell’ambito del contratto di due miliardi di euro assegnato dalla filiale della russa Gazprom – South Stream Transport BV nel marzo 2014. Saipem era stata ingaggiata per la posa del South Stream Pipeline Offshore, per poi essere dirottata sul South Stream. Accanto a Castoro Sei, Saipem impiegherà Saipem 7000, che ha già costruito il gasdotto Blue Stream nel Mar Nero. A dicembre 2014, la Russia abbandonato il South Stream, che avrebbe dovuto attraversare il Mar Nero, la Bulgaria e fornire gas alle repubbliche balcaniche, all’Ungheria, all’Austria e all’Italia. La cancellazione ha creato le possibilità per il Turkish Stream che attraverserà la Turchia, con un hub del gas al confine turco-greco per l’ulteriore distribuzione ai consumatori in Europa meridionale. La pipeline offshore di Turkish Stream sarà composto da quattro condotte parallele che attraverseranno il Mar Nero; gli oleodotti entreranno in acqua vicino ad Anapa, sulla costa russa, e arriveranno si nuovo a terra sulla costa turca a circa 100 chilometri a ovest di Istanbul, nei pressi del villaggio di Kiyikoy. Da Kiyikoy, una conduttura sotterranea collegherà Turkish Stream alla rete esistente a Luleburgaz. Il percorso raggiungerà città turca di Ipsala come punto finale.