SAHEL. La Task Force Takuba operativa dal 15 luglio

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La forza europea “Takuba”, un gruppo di forze speciali destinate ad accompagnare i soldati maliani in combattimento contro i jihadisti, sarà «pronta ad agire dal 15 luglio» con un centinaio di soldati estoni e francesi, secondo il ministro francese delle forze armate , Florence Parly.

In un’intervista al quotidiano La Croix, Florence Parly conferma che per aiutare gli eserciti saheliani a ottenere autonomia, «la Francia sta lanciando la Task Force Takuba, composta da unità miste saheliane ed europee che andranno insieme in combattimento» e che sarà «pronta ad agire dal 15 luglio» ha annunciato il Ministro, francese.

«Un centinaio di soldati estoni e francesi saranno addestrati per andare a terra con unità maliane in questa data. A ottobre arriverà un secondo contingente: una sessantina di membri delle forze speciali ceche. Poi a gennaio: un terzo, con 150 svedesi», spiega, aggiungendo che «l’Italia ha appena espresso il desiderio di unirsi a noi», riporta Ouest France.

Il Jihad, mescolato a conflitti tra comunità, ha ucciso 4.000 persone in Mali, Niger e Burkina Faso l’anno scorso, cinque volte di più rispetto al 2016 secondo le Nazioni Unite. Negli ultimi mesi, l’esercito francese e i suoi partner locali hanno moltiplicato le offensive nel Sahel per invertire l’equilibrio di potere sul terreno, dove i gruppi jihadisti avevano moltiplicato i principali attacchi nel 2019. Secondo Florence Parly, questi sforzi hanno portato a «risultati militari e successi nell’antiterrorismo».

La presenza italiana è stata al centro dell’incontro avvenuto giorni fa tra la Parly e il ministro della Difesa italiana, Lorenzo Guerini: «L’aerea è di elevata rilevanza strategica anche per l’Italia», ha detto Guerini.

Nella delibera relativa alle missioni internazionali, si è previsto che l’Italia dispieghi fino 200 militari, 20 mezzi terrestri, per Takuba. Questo uomini si vanno ad aggiungere ai 295 militari (160 mezzi terrestri e cinque mezzi aerei) della missione bilaterale in Niger e al nuovo dispositivo navale antipirateria del Golfo di Guinea. «Il contributo dell’Italia sarebbe una risorsa preziosa nella lotta ai gruppi terroristici», ha detto il Ministro francese Florence Parly.

Luigi Medici