SAHEL. Il Ciad aumenta la sua presenza militare nel G5

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La scorsa settimana, il Ciad ha annunciato il dispiegamento di un nuovo contingente di circa 1.000 uomini per sostenere la forza del G5 Sahel. L’annuncio del ministro degli Esteri ciadiano Amine Abba Sidick, è stato dato durante l’ottava sessione ordinaria del Consiglio dei ministri del G-5 a Nouakchott, Mauritania, il 5 ottobre. Il G5 Sahel, con sede a Nouakchott, è un quadro di cooperazione intergovernativa sostenuto dalle Nazioni Unite, creato nel 2014, che comprende Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Repubblica del Niger.

Nel 2017, i leader del G5 Sahel hanno lanciato ufficialmente a Bamako la Forza congiunta transfrontaliera e antiterrorismo, mettendo in comune le loro risorse per combattere le minacce alla sicurezza nella regione del Sahel, riporta Humangle. La forza congiunta riceve supporto logistico e di combattimento dall’Unione europea, dagli Stati Uniti e dalla Francia.

Radio France Internationale riporta che il Ciad mobiliterà presto un secondo contingente militare di circa 1.000 unità per rafforzare l’azione della forza congiunta del G5 Sahel: «I soldati ciadiani saranno dispiegati nelle regioni dei tre confini tra Mali, Niger e Burkina Faso. L’invio di questo contingente era previsto dall’anno scorso, ma è stato ufficialmente ritardato a causa dell’impegno del Paese nel lago Ciad contro Boko Haram».

Il Ministro Sidick ha dichiarato che lo spiegamento era imminente: «Sebbene la situazione nel lago Ciad non sia sufficientemente stabile, il maresciallo del Ciad, Idriss Deby Itno, Presidente della Repubblica, Capo Supremo delle Forze Armate, ci ha incaricato di ingaggiare questo battaglione nella zona centrale per l’operazione Sama II (…) A questo proposito, vengo ad annunciare solennemente l’ingaggio del secondo battaglione ciadiano della forza congiunta G5 Sahel nella zona centrale (…) Preso individualmente, nessuno dei nostri Stati può sconfiggere il terrorismo, ed è per questo che il Ciad è convinto che unire i nostri sforzi rimanga l’unica opzione per combattere il terrorismo nel nostro spazio comunitario», ha detto Sidick.

Le truppe del G-5 sono dispiegate a sostegno dell’operazione Barkhane guidata dalla Francia, che ha un mandato per le operazioni antiterrorismo in tutta la regione con la missione di stabilizzazione dell’Onu Minusma in Mali.

Tommaso Dal Passo