Russia nel WTO, la Cina brinda

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CINA – Pechino. A quanto pare non per tutti il fatto che la Russia sia a entrata nel WTO è fumo negli occhi, anzi. La Cina per esempio ha fatto un elenco di opportunità imprenditoriali che giungeranno da questo nuovo sodalizio.

Il primo beneficio è la riduzione delle tariffe di import -export tra i due Paesi e questo per la Cina è un doppio vantaggio, da un lato il minor costo per l’import e export dall’altro la sua elevata capacità di essere competitiva per il basso costo di manodopera e produzione interna. 

 

«Termineremo la produzione degli ordini prima di maggio», ha detto Ge Shengchun, direttore generale di Co Jasmine Glass Technology con sede a Manzhouli città cinese confinante con Mongolia e Russia a nord. L’azienda produce soprattutto materiali in vetro, dal blindato al satinato, l’obiettivo tramite la Russia è di arrivare in Ungheria, Europa dunque e India. 

Un altro uomo d’affari regionale, Yu Hongwei, vice-direttore del Commercio Manzhouli Co YILIYA Frutta, ha detto: «Il prezzo è il nostro più grande vantaggio competitivo nostra qualità del prodotto è nel livello medio».

L’azienda esporta circa 40.000 tonnellate di frutta e verdura in Russia ogni anno, circa il 10 per cento del totale delle esportazioni di prodotti alimentari freschi Manzhouli. I pomodori rappresentano la quota maggiore. Un totale di 320.000 tonnellate di passato di frutta e di verdura attraverso gli accordi doganali di Shibali a Manzhouli nel 2012.

Il commercio transfrontaliero ha permesso a Manzhouli di diventare il più grande interporto della Cina, circa il 70 percento degli scambi via terra tra Cina e Russia passa da qui. 

Gli scambi bilaterali tra i due Paesi hanno registrato un aumento del 7,1 per cento anno su anno per raggiungere 7.680 milioni dollari nel mese di gennaio, mentre le esportazioni della Cina sono aumentate del 26 per cento rispetto allo stesso mese del 2012, secondo il Ministero del Commercio.