RUSSIA. Washington è il nemico comune di Mosca e Pechino

191

Dal 2012 le marine di Russia e Cina hanno condotto una serie di esercitazioni navali bilaterali note come “Joint Sea” nel Mar del Giappone, Mare di Okhotsk, Mar Giallo, Mar Cinese Orientale e Mar Cinese Meridionale, apparentemente per migliorare l’interoperabilità organizzativa. Le due marine hanno anche effettuato esercitazioni di difesa antiaerea e antisommergibile e, come dichiarato dall’esercito russo, anti pirateria.

I motivi profondi, a lungo termine, sono geopolitici, come afferma il Maritime Awareness Project, ripreso da Asia Times: «Cina e Russia si sono unite grazie a tensioni condivise con gli Stati Uniti, e le esercitazioni navali sono quindi un mezzo simbolico per dimostrare la loro posizione comune contro la pressione statunitense». L’alleanza navale sino-russa si è diretta anche contro il Giappone; la cooperazione navale sino-russa esce rafforzata dalle tensioni multilaterali nel Mar Cinese Meridionale, dove la Cina sta difendendo la sua pretesa di possedere l’intera area marittima.

La tensione nella regione si estende anche al Mar Cinese Orientale, dove la Russia ha dimostrato di schierarsi con la Cina sul Giappone. Nel giugno 2016,  tre navi russe sono entrate nelle acque intorno alla catena di isole a nord-est di Taiwan, che i giapponesi chiamano Senkaku-shoto e i cinesi chiamano Diaoyu-dao; poco dopo, una fregata cinese entrò nell’area e si incontrò con le navi russe. Era la prima volta che una nave da guerra cinese si avvicinava alle isole contese, che sono rivendicate e controllate dal Giappone. Fu anche un chiaro segnale al Giappone che Russia e Cina erano alleati e il Giappone era visto come un avversario; ideassi può dire per i “i Territori del Nord” / Curili.

Un documento militare russo, disponibile su fonti aperte, specifica che le esercitazioni annuali sino-russe comprendono tra le 10 e le 25 navi di varie classi, così come aerei da combattimento ed elicotteri. Le esercitazioni sono supervisionate da un comando congiunto, che alternativamente si trova in Cina o in Russia e sottolinea la vicinanza che l’alleanza è diventata negli ultimi anni.

Le esercitazioni militari congiunte non sono state limitate ai mari. A settembre 2018, la Russia ha svolto la più grande esercitazione militare di sempre, con 300.000 soldati, 36.000 veicoli militari, 80 navi, e 1.000 aerei, elicotteri e droni: la “Vostok”; alle manovre si sono aggiunte 3.500 soldati cinesi e un contingente più piccolo di mongoli.

Nessuna manovra annuale “Joint Sea” si è tenuta l’anno scorso, ma la grande esercitazione terrestre lo avrebbe reso superfluo come dimostrazione di forza. La Cina e la Russia hanno una visione comune su una serie di questioni strategiche nella regione, e non solo le controversie insulari con il Giappone: la crisi nucleare nordcoreana ha portato a una collaborazione senza precedenti tra Russia e Cina che hanno partecipato a diverse esercitazioni militari collegate alla crisi.

Entrambi i paesi sono fortemente contrari allo spiegamento del Thaad in Corea del Sud percepito come un rafforzamento della presenza militare statunitense nella regione che entrambi non vogliono. Né la Russia né la Cina condividono la posizione dura delle sanzioni americane contro Pyongyang e hanno usato i rispettivi poteri di veto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per diluirle.

Luigi Medici