RUSSIA. Va a fuoco l’unica portaerei di Mosca

198

L’unica portaerei russa ha preso fuoco il 12 dicembre, mentre era in manutenzione nel cantiere navale artico di Murmansk, sollevando preoccupazioni per il futuro dell’ammiraglia della marina militare. Le agenzie di stampa russe Interfax, Ria Novosti e Tass hanno citato i servizi di emergenza locali dicendo che almeno 10 persone sono state ferite nell’incendio, con sei persone segnalate in terapia intensiva.

RIA Novosti ha citato una fonte del cantiere navale Zvezdochka, secondo la quale l’incendio scoppiato durante le operazioni di saldatura. Più di 400 persone erano a bordo quando è scoppiato, lo stesso ha fatto la Tass. Interfax ha riferito che l’incendio si è esteso su una superficie di circa 600 metri quadrati e ha citato una fonte che descrive l’incendio come “molto grave”.

Il ministero dell’Industria russo, riporta Afp, ha detto che verrà fatto, a incendio domato, una stima dei danni.  L’Ammiraglio Kuznetsov è operativa dal 1995 ed è la nave ammiraglia della marina russa. Le riparazioni dovevano essere completate entro la fine del 2020, con il previsto rientro in linea della nave da guerra nel 2021.

La nave è stata dispiegata nel Mediterraneo nel 2016 e all’inizio del 2017 per colpire obiettivi in Siria e aiutare il presidente dell’alleato di Mosca Bashar al-Assad a riconquistare le aree tenute in mano dai ribelli nel paese dilaniato dalla guerra.

La nave era a capo di un gruppo navale al largo della costa siriana, con i caccia della portaerei che hanno colpito più di 1.200 obiettivi durante la sua missione, riporta Digital Journal.

L’incendio si è verificato durante i lavori di saldatura nel primo compartimento energetico, quando una scintilla è finita nella stiva, che conteneva del carburante; il bilancio è fermo a 12 feriti, riporta Sputnik. 

Si è anche fermato al largo delle coste libiche nel gennaio 2017 e ha preso a bordo Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, che la Russia avrebbe sostenuto nel lungo conflitto civile libico. L’allora ministro della Difesa britannico Michael Fallon aveva definito l’Ammiraglio Kuznetsov «nave della vergogna” della Russia per il suo ruolo nel conflitto siriano.

La nave ha subìto diversi contrattempi durante la missione, tra cui lo schianto di un caccia Sukhoi in mare dopo un malfunzionamento mentre cercava di atterrare sulla portaerei. Le riparazioni e gli aggiornamenti, con un costo di 62 miliardi di rubli, dovevano concentrarsi sulla centrale elettrica della nave e sui sistemi elettronici di bordo.

Il crollo dell’anno scorso della gru sul ponte della nave, che ha ucciso un operaio e ha causato gravi danni, ha destato preoccupazione per il ritardo dei lavori e la messa fuori servizio del vettore oltre la scadenza del 2021.

La marina russa ha lottato contro i problemi di finanziamento statale, l’invecchiamento dei cantieri navali e i ritardi nell’evasione degli ordini di nuove navi. Negli ultimi sei anni sono stati segnalati tre incendi su sommergibili in riparazione. L’Ammiraglio Kuznetsov doveva essere la prima di una nuova flotta di portaerei sovietici, ma la marina russa ha lottato con un massiccio calo dei finanziamenti dal crollo dell’Unione Sovietica nel 1991. L’Urss aveva cinque portaerei al culmine della sua potenza.

Anna Lotti