Arresto spia Usa: tra Clouseau e Gadget

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ITALIA – Roma 15/5/13. L’erede del mitico Kgb, il Fsb, arresta una “presunta” spia statunitense a Mosca. L’accusa è quella di aver tentato di reclutare un ufficiale del controspionaggio russo. Della cattura disponiamo di foto e addirittura di video.

Secondo il Kommersant, quotidiano russo con buone fonti nei servizi, Ryan Christopher Fogle stava cercando di ottenere informazioni sul fondamentalismo islamico nel Caucaso del Nord. In particolare sugli attentatori di Boston, i ceceni Tsarnaev, originari proprio del Caucaso del Nord. Nel dettaglio Fogle avrebbe contattato proprio gli agenti dell’Fsb di cui gli Usa avevano ottenuto i recapiti nell’aprile 2013 durante la missione di una delegazione di diplomatici e uomini dell’Fbi in Daghestan per indagare insieme ai russi sugli attentati alla maratona.

Il fratello maggiore degli Tsarnaev, Tamerlan, si era recato nella repubblica del Caucaso per sei mesi nel 2012. Le autorità statunitensi erano, e sono, interessate a scoprire se lì, il ragazzo avesse allacciato legami con i gruppi fondamentalisti islamici locali. 

A guardare le foto e i video dell’arresto e dell’esposizione di Fogle qualcosa non torna. Una sensazione che si amplifica di fronte al basso profilo politico che stanno tenendo le amministrazioni Obama e Putin. 

Il 15 maggio, il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov non ha discusso con il segretario di Stato Usa John Kerry del caso Fogle. Anzi, lo stesso Lavrov ha detto: «Non abbiamo discusso tale questione (…) Kerry non l’ha sollevata, e anch’io ho pensato che sarebbe stato strano parlarne perché tutto è già di dominio pubblico. A mio avviso, tutto è chiaro a tutti», ha poi aggiunto.

Inoltre, è filtrata la notizia che Barack Obama potrebbe compiere una visita ufficiale a Mosca il 3 e 4 settembre, alla vigilia del vertice del G20 in programma a San Pietroburgo il 5 e il 6.

Si tratta di un ben strano atteggiamento politico, non tipico della Guerra fredda ma neanche dei tempi della distensione tra Urss e Usa, mai azioni così plateali avevano avuto simili reazioni “low profile”.

Ma anche nel settore dei servizi di sicurezza le reazioni sono particolari: il Kommersant, nell’edizione del 15 maggio, riporta le parole di Yuri Ushakov, già ambasciatore russo negli Usa nel periodo 1999 – 2008 (in pratica colui che a fatto da terminale con l’Amministrazione Bush per il 911) consigliere per la politica estera del  presidente Putin, che in conferenza stampa annuncia un incontro tra il Direttore Cia e il suo omologo del Fsb. Motivo? I servizi segreti di Usa e Russia devono collaborare intensamente tra di loro. 

Ushakov annuncia quindi una particolare forma di collaborazione, un brivido per quanti vedono il mondo separato nuovamente in due nella dicotomia Usa – Russia (servizi segreti compresi).

Venendo poi alla dinamica dell’operazione, l’esposizione di Fogle ai media è quanto meno irrituale e può essere giustificata solo da un intento politico altro.

Non tornano, infatti parecchie cose. Senza voler tediare, analizziamo, per divertimento, solo alcuni elementi. 

Nonostante la foto del povero Fogle sbattuto a terra e con la morsa stretta sul collo di un agente russo, la dinamica risulta irrealistica. Neanche nei film con Leslie Nielsen (Spia e lascia spiare) o nel bellissimo Spie come noi si sono viste simili scene, più verosimili potrebbero essere certe scene con Mr Bean. Una squadra di agenti russi va ad arrestare una spia nemica e non si vedono minimamente i parafernalia del mestiere, anzi siamo di fronte ad in gruppo di vacanzieri. Nessuno, infatti, poteva prevedere la reazione dello stesso Fogle una volta scoperto. Sempre Fogle , poi, indossa un’improbabile parrucca bionda che neanche entra nel baseball cap che ha indosso. 

Venendo poi al materiale sequestrato, al di là delle mazzette da 500 euro, sembra di essere davanti al kit della spia che si regala ai bambini: in Spy Kids i protagonisti avevano accessori molto più sofisticati. Alla spia statunitense viene ridato l’orologio e il pacchetto di una nota marca statunitense di sigarette (lo sponsor?).

Inoltre si vedono volti e figure di agenti Fsb (veri?) tranne uno leggermente scrambled, cioè pixellato in maniera così grossolana da poter essere ricostruito con gli opportuni strumenti. Si tratta della stesa persona che blocca a terra Fogle. 

Inoltre si va ad arrestare una pericolosa spia con videocamere e fotografi? 

E così via (chi volesse vedere i filmati può andare a questi indirizzi: quello di RT e quello della Reuters)

Insomma, più che di James Bond, siamo di fronte a un incrocio tra l’Ispettore Gadget e il mitico Clouseau se non restasse sul tavolo una domande semplicissima: cui prodest? Cioè a vantaggio di chi tutto questo? Usa e Russia continuano a collaborare, i numeri due delle rispettive amministrazioni neanche ne hanno parlato. E se fosse una sceneggiatura fatta apposta per far incontrare i direttori e gli agenti Cia e Fsb senza creare problemi e questioni politiche interne e anzi con l’avallo politico? 

Probabilmente siamo noi che amiamo troppo il vecchio Jimbo.